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Ittierre, prosegue la protesta dei Fasonisti

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Il Consigliere Petraroia (Pd) ripropone la mozione che impegna la giunta nella valutazione di una partecipazione societaria diretta


Michele Petraroia, consigliere regionale del Pds, sollecita la mozione sulla Ittierre. Lo fa attraverso una lettera inviata al Presidente della Giunta Michele Iorio, ricordando che da alcuni giorni davanti ai cancelli dello stabilimento di Pettoranello di Molise è in corso un presidio di protesta dei Fasonisti, fornitori, trasportatori,piccoli imprenditori molisani e di altre regioni d’Italia che operavano nel indotto dell’Ittierre che attendono il pagamento di consistenti credito. Hanno dato inizio allo sciopero della fame e continuano a presidiare lo stabilimento, chiedendo che i Commissari e le Istituzioni mantengano le promesse fatte.
“Considerata la situazione di forte disagio in cui versano tutti gli operatori dell’intera filiera tessile del Molise con perdite di centinaia di occupati diretti e dell’indotto – afferma Petraroia nella lettera – chiedo di sapere quali iniziative si vogliono intraprendere per andare incontro al soddisfacimento delle loro richieste anche attraverso l’individuazione di ulteriori e diversi strumenti regionali di intervento finanziario ed azioni volte a favorire incontri risolutivi tra i creditori e i Commissari Straordinari.  L’obiettivo da perseguire – prosegue Petraroia -  di concerto col Ministero delle Attività Produttive, il Governo Nazionale e la Regione Molise, è quello di salvaguardare e offrire una prospettiva di futuro anche ai laboratori diffusi sul territorio regionale e nazionale, all’interno delle soluzioni che la terna Commissariale sta predisponendo”. Il consigliere del Pd chiede di approvare la mozione presentata in Consiglio Regionale il 16 giugno 2010 con la quale si impegna la Giunta a: “intraprendere ogni iniziativa nei confronti del Ministero delle Attività Produttive finalizzata ad accertare la modalità con cui verranno salvaguardati i livelli produttivi ed occupazionali sul territorio molisano; valutare l’opportunità o meno di una partecipazione societaria diretta all’interno della compagine che si aggiudicherà marchi e stabilimento di Pettoranello a condizione che ci siano margini di mercato minimi che non rendano l’operazione del tutto astrusa e impercorribile; avviare un confronto istituzionale nazionale e regionale con le rappresentanze sindacali per costruire un percorso di formazione e riqualificazione di quella parte di personale che difficilmente rientrerà in azienda e che va reinserita con misure alternative nel mondo del lavoro”.  Secondo Petraroia l’obiettivo deve essere “tenere insieme gli interventi per lo stabilimento di Pettoranello con i relativi marchi e attività, con la tutela dei 700 addetti diretti e la rete dei fasonisti collegata comprensiva delle centinaia di occupati dell’indotto”.

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