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Appello di D’Alete: “Approvate la proposta di legge sulla sicurezza stradale”

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Il capogruppo del Pd: “Non c’è più tempo da perdere. Il Molise ha la rete viaria più pericolosa d’Italia”


Il capogruppo del Pd in Consiglio Regionale, Pardo Antonio D’Alete, si appella al Presidente dell’Assemblea, Michele Picciano, e al Presidente della terza commissione, Adelmo Berardo, affinché si concluda con l’approvazione l’iter della proposta di Legge 198, scritta dallo stesso D’Alete, relativa alla sicurezza stradale. Il capogruppo del Pd sottolinea che la proposta  obbligherà di fatto gli enti pubblici e le società private a progettare i sistemi di sicurezza di strade ed infrastrutture in linea e nel rispetto dei principi e finalità di massima sicurezza sia per gli automobilisti che per i motociclisti. “Non c’è più tempo da perdere! – afferma D’Alete nella lettera aperta inviata a Picciano e Berardo -  Vi chiedo di avviare finalmente l’approfondimento della proposta di legge regionale n°198, agli atti della III Commissione consiliare già dal dicembre 2009, per consentirne successivamente una sua discussione ed approvazione in Consiglio regionale in tempi rapidi e certi”. A supporto della sollecitazione D’Alete espone nella lettera una serie di dati allarmanti.  “Gli ultimi incidenti stradali di questi giorni, molti dei quali hanno provocato la morte ed il grave ferimento dei ragazzi coinvolti, ripropone prepotentemente il tema dimenticato della prevenzione, ancor più necessario in una regione come la nostra che è al primo posto in Italia per la pericolosità della propria rete viaria (in base ai dati Istat l’indice di mortalità, la proporzione cioè tra numero di incidenti e vittime, è il più alto del Paese oramai da diversi anni) – afferma D’Alete -  Se poi si osservano i dati riferiti ai più giovani, ai motociclisti ed in alcuni periodi dell’anno in particolare -primavera ed estate soprattutto- si delineano i contorni drammatici di una vera e propria emergenza nazionale! Che, a differenza di quello che ci viene raccontato, nella maggior parte dei casi non è frutto di fatalità o di casualità, ma più tragicamente di una errata progettazione della sicurezza delle infrastrutture stradali e di una manutenzione viaria in molti casi del tutto assente. Solo la banale speranza di essere immuni dai pericoli della strada – prosegue il capogruppo del Pd – ci spinge ad illuderci che in Italia siano solo sfortuna e cattiva sorte alla base della prima causa di morte per i giovani tra i 15 e i 24 anni! (dati Censis). Come si può credere ancora che siano solo disgrazie quando un terzo dei giovani tra i 13 e i 19 anni è stato coinvolto almeno una volta in un incidente stradale? Se tra il 1995 e il 2005 in Italia a perdere la vita in moto o in scooter sono state 15mila persone e 900mila sono stati i feriti?”. D’Alete sostiene che in Molise nel 2009 sono stati 577 gli incidenti stradali che hanno provocato 27 vittime e 925 feriti, e nella prima metà del 2010 le cose sembrano non essere andate meglio. “Ancora quante vite dovranno essere spezzate, quante famiglie distrutte, prima di comprendere che questo è un dramma che coinvolge tutti? – chiede il capogruppo del Pd -  Che dovrebbe impegnare permanentemente tutte le istituzioni, tutte le amministrazioni, non solo occasionalmente dopo le tragedie, in uno sforzo comune di riorganizzazione e di riforma complessiva dell’intera materia della sicurezza e dell’educazione stradale?”.

I punti chiave della proposta di Legge 198

La proposta di Legge nasce dalla convinzione che in Molise occorresse una nuova norma di riordino ed innovazione sul tema della sicurezza stradale. In più è stata elaborata in collaborazione con i tecnici dell’Anas, della Polizia Stradale, della Federazione Motociclistica. “La proposta di Legge 198 – sottolinea D’Alete – è prima in Italia a prevedere interventi specifici per garantire l’incolumità anche degli utenti delle due ruote. Inoltre lo scorso 7 giugno il Consiglio Comunale di Jelsi, comune tra i più attivi su questo tema, ha deliberato il proprio appoggio chiedendone l’immediata discussione ed approvazione. Altri comuni oggi stanno facendo lo stesso”. Alla base sta l’obiettivo più importante: diminuire del 50%, entro il 2020, il numero delle vittime di incidenti stradali sul territorio regionale (nello spirito della Carta Europea della sicurezza stradale della C.E.). A tal fine D’Alete propone:
L’adeguamento delle infrastrutture stradali attraverso l’individuazione dei c.d. “Black points” (punti critici della rete viaria, in cui più alto è l’indice di incidenti stradali) e l’utilizzo di materiali innovativi per i sistemi di sicurezza e di protezione. Questo è in sintesi il compito dei Piani Operativi Provinciali per la Sicurezza stradale, che dovranno prevedere ad esempio: la sostituzione dei vecchi guardrail con i nuovi Anas H2 bordo Laterale-SM (dove SM sta per “salva motociclisti”), l’ utilizzo di materiali antiscivolo per l’asfalto e la segnaletica orizzontale, la messa in sicurezza degli ostacoli fissi e della segnaletica verticale lungo le carreggiate, la realizzazione di golfi di fermata, ecc;
L’educazione alla sicurezza stradale come sano stile di vita: nelle scuole e nei centri di aggregazione giovanile (scuole, centri sociali, pub, discoteche, locali notturni, ecc.) anche attraverso corsi pratici di guida del ciclomotore, campagne informative, ecc.;
L’istituzione della Consulta Regionale per la Sicurezza Stradale: il luogo primo per programmare e progettare “sicurezza stradale” attraverso la partecipazione degli Enti pubblici, delle associazioni degli utenti, della Polizia stradale, della Direzione Scolastica, delle scuole guida, degli utenti, ecc.

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