Nuovo Statuto, in Consiglio regionale passa la prima lettura
Picciano: “Scritta una pagina importantissima”. Totaro: “Il Pd ha proposto la riduzione dei consiglieri”. Incollingo: “Finalmente dopo 10 anni”
Con ventidue voti favorevoli e quattro astenuti (Chieffo e Niro per la maggioranza e Natalini e Pangia per la minoranza ) il Consiglio regionale del Molise, nel tardo pomeriggio di oggi (19 luglio 2010), ha approvato la prima lettura del nuovo “Statuto della Regione Molise”, alla presenza del Presidente della Giunta, Michele Iorio, dell’esecutivo e con l’assenza dei consiglieri Leva, Ottaviano, Romano e Scarabeo. Era l’unico argomento in agenda ed ha tenuto impegnati i consiglieri in un appassionato dibattito, scaturito soprattutto dalle dichiarazioni di voto dei rappresentanti di tutti i partiti. Niro, D’Alete, Incollingo, Pietracupa, Romagnuolo, Pangia, Pallante, Natalini, Chieffo, Molinaro, Terzano e Bonomolo, a cui hanno fatto seguito le dichiarazioni del Presidente della Giunta, Iorio, hanno ognuno per la propria parte esposto le ragioni del proprio voto. In mattinata sono stati dichiarati inammissibili due emendamenti (uno del presidente Iorio e l’altro di D’Alete ed altri) che prevedevano l’introduzione nello Statuto della riduzione del numero dei consiglieri regionali. Gli stessi emendamenti potranno essere ripresentati in occasione della seconda lettura del documento che avverrà tra sessanta giorni. Intanto l’approvazione odierna è stato un primo passo verso la rivisitazione dello statuto.
I commenti
Picciano (PdL): “Scritta una pagina importantissima per la Regione”
“Oggi abbiamo scritto una pagina importantissima per la nostra Regione – ha commentato Michele Picciano, Presidente del Consiglio Regionale - Lo Statuto rappresenta un traguardo importante per questo Consiglio Regionale, che ha lavorato bene nell’interesse della cosa pubblica. Ringrazio i Consiglieri, gli Assessori, gli Uffici Tecnici e la Stampa per quanto fatto in questo lungo periodo – ha concluso Picciano – con la speranza di raggiungere sempre obiettivi così importanti per il bene della nostra Regione”.
Totaro (Pd): “Abbiamo proposto la riduzione dei Consiglieri regionali”
“L’approvazione del nuovo Statuto della Regione costituisce un approdo certamente storico per il nostro territorio e per la vicenda istituzionale regionale”. Questo, invece il commento del Consigliere Regionale e vicesegretario del Pd molisano, Francesco Totaro, il quale ha sottolineato il percorso lungo e travagliato in molti passaggi, ma che, a dire di Totaro, consegna al Molise la possibilità di una storia istituzionale più attuale e in linea con la futura Italia federalista.
“Per un momento che comunque bisogna celebrare non vanno dimenticate, però, forti perplessità su tante scelte che sono state adottate in questa nuova Carta della Regione – afferma ancora Totaro – Persino ovvio, in una stagione come quella attuale, riferirsi alla volontà di cambiare le regole che nel tempo hanno trasformato i politici in casta”. Totaro ha quindi ricordato che il Partito democratico aveva proposto il taglio dei consiglieri, riducendoli a ventisei in totale, compreso sei assessori per l’esecutivo.
“Una rivoluzione al cospetto dei quaranta, tra consiglieri e assessori, che il governo regionale intendeva portare avanti – prosegue Totaro nel suo commento – Per stoppare l’ennesima esplosione di clientela e politica miope c’è voluto l’intervento del governo nazionale, che ha letteralmente ingiunto al Molise di rientrare da una spesa pubblica fuori controllo. Solo allora la maggioranza di centrodestra si è decisa a pensare di ridurre il numero di consiglieri e assessori. La nuova proposta ha ricevuto il nostro sostegno nonostante non sia così drastica come la nostra”. Per il Consigliere del Pd a questo punto bisognerà operare quei tagli che non erano previsti. “La propaganda li farà passare come volontà moralizzatrice di questo governo regionale, additato invece come uno dei più spendaccioni d’Italia – afferma Totaro – Mancano ancora, a questo Statuto, i capisaldi di diritti altrove acquisiti e sviluppati, come quello delle pari opportunità o delle garanzie per il cittadino, che rischiano, se assenti, di sminuire non poco la possibilità di incidere del nuovo Statuto, e che certamente dovranno trovare adeguato ascolto nella seconda lettura. Se uno Statuto possa rappresentare in questa fase motivo di slancio nuovo per l’identità del Molise e per la sua esistenza istituzionale è presto per dirlo. Questa classe politica – conclude il Consigliere del Pd – lo consegna alla storia e ai molisani, specchio fedele delle sue virtù ma purtroppo anche segnato dall’attuale incapacità di parte della politica molisana di essere classe dirigente”.
Incollingo (Pdl): “Un passo importante dopo 10 anni”
Il vice presidente del Consiglio Regionale, Tony Incollingo, ha sottolineato la valenza politica dell’approvazione, in prima lettura, del nuovo Statuto della Regione Molise.
“Importante ma non ancora “storico”, perché di circostanza “storica” si potrà parlare solo quando lo Statuto sarà approvato in modo definitivo e diventerà legge della Regione Molise – ha affermato Incollingo – Certo è che, finalmente, dopo 10 anni si è arrivati almeno alla prima approvazione in aula. Ciò è stato reso possibile anche dalla decisione del sottoscritto, seguìta poi da altri colleghi, di fare in modo che il Consiglio rinunciasse alle pletoriche e spesso inconcludenti Commissioni Speciali Statutarie e, dunque, stabilendo di presentare una autonoma ed articolata proposta di legge.
Quella proposta di legge statutaria, coordinata con le altre successivamente presentate, è stata adesso deliberata”.
Incollingo ricorda che il nuovo Statuto prevede l’elezione diretta del Presidente della Regione, una migliore definizione del ruolo del Consiglio Regionale, l’introduzione di principi nuovi quali quello della sussidarietà, la previsione della figura del Sottosegretario e del Comitato per la legislazione; tutto ciò per potenziare e rendere più efficiente l’attività legislativa, programmatoria e di controllo del Consiglio.
“Quindi si può essere veramente soddisfatti di questa prima approvazione – conclude Incollingo – e ci si deve augurare che anche la prossima seduta, prevista tra due mesi da norma costituzionale, possa avere un preannunciato e limitato numero di emendamenti in modo da rendere veramente definitivo il nuovo Statuto entro l’anno 2010”.

















