“Il Santissimo Rosario si salva con il polo orto-traumatologico”
I consiglieri comunali de Il Patto confermano la posizione adottata e chiedono il blocco dei trasferimenti dei reparti
I consiglieri comunali di opposizione del Gruppo il Patto (Angelamaria Tommasone, Vincenzo Cotugno, Enzo Bianchi, Massimiliano Di Vito e Alfredo Ricci) ritengono che la soluzione da adottare per consentire all’ospedale Santissimo Rosario di esistere sia quella del polo orto-traumatologico. Lo hanno detto nel corso della riunione che si è tenuta con i vertici dell’Asrem e lo ribadiscono attraverso una nota inviata alla stampa. “Polo orto-traumatologico significa consentire all’ospedale di Venafro di continuare a sviluppare la vocazione di eccellenza che ha maturato nel corso degli anni nel campo dell’orto-traumatologia – affermano i consiglieri de Il Patto – Ma polo orto-traumatologico significa anche avere un pronto soccorso funzionante per 24 ore al giorno e che garantisca livelli essenziali di assistenza. Significa avere una terapia intensiva continuativa, con numero di anestesisti sufficiente a far fronte contemporaneamente e quotidianamente sia alle esigenze del pronto soccorso sia a quelle delle sale operatorie. Significa avere posti di chirurgia di urgenza con un chirurgo in pianta stabile, per una diagnosi immediata e precisa e, all’occorrenza, per gli interventi di emergenza. Polo orto-traumatologico significa, in sostanza – proseguono i consiglieri de Il Patto – avere un centro di eccellenza nell’orto-traumatologia, con tutti i servizi ambulatoriali disponibili e con una Medicina funzionante, così da consentire all’ospedale di Venafro, non solo di continuare ad esistere con la dignità di ospedale, ma anche di sviluppare ulteriormente la sua già elevata capacità di attrattiva di pazienti, provenienti anche da fuori Regione.
E, quindi, significa risorse per la sanità molisana”. I Consiglieri de Il Patto annunciano che sono pronti a continuare a impegnarsi per cogliere l’obiettivo pur consapevoli che, ad oggi, alla luce degli interventi degli ultimi giorni, del polo orto-traumatologico ancora non vi è traccia.
“Riscontriamo che si è disposto il trasferimento a Isernia della Chirurgia, che il Pronto Soccorso è stato ridotto a centro di stabilizzazione e che della terapia intensiva neanche si parla – prosegue la nota de Il Patto – Stando così le cose, da sola, l’U.O.C. di Ortopedia e Traumatologia non assolve alle funzioni del polo orto-traumatologico e il SS. Rosario è destinato a chiudere definitivamente.
Prendiamo atto dell’impegno assunto dal manager dell’ASREM ieri, di attivare entro due mesi il polo orto-traumatologico con tutti i servizi”. I Consiglieri de Il Patto ritengono che nel frattempo, sia necessario che nulla si tocchi. “Non possiamo ammettere che, oggi, si chiudano i reparti e, domani, forse, si attiverà il polo orto-traumatologico – affermano ancora nella nota – Al contrario, crediamo che la riorganizzazione dei servizi abbia senso soltanto se contestuale. Per questo, fino a quando non vedremo con i nostri occhi il polo orto-traumatologico attivato, continueremo a batterci contro i tagli che si stanno apportando – concludo – in maniera discriminatoria e non giustificata, al SS. Rosario”.

















