Il Consiglio regionale sollecita lo stato di calamità per il Basso Molise
Approvato l’ordine del giorno presentato da Romano e Petraroia. Rinviato l’esame della legge sugli Iacp
Il Consiglio Regionale ha approvato un ordine del giorno proposto da Massimo Romano e Michele Petraroia sugli eventi metereologici che hanno colpito alcuni Comuni del Basso Molise, provocando ingenti danni. Dopo alcune modifiche il documenti è passato con il voto unanime di tutta l’Assemblea. L’ordine del giorno fa voti al Consiglio dei Ministri per la approvazione della richiesta di dichiarazione dello “stato di calamità naturale”, formulata al Governo centrale dalla Giunta regionale. Inoltre l’ordine del giorno impegna la Giunta regionale, per il caso in cui il Governo non deliberi prontamente lo stato di calamità, a predisporre ogni iniziativa necessaria al reperimento di eventuali fondi necessari all’emergenza che ha colpito i comuni negli eventi calamitosi, tenendo conto dei fabbricati a destinazione civile, agricola, industriale, oggetto di ristrutturazione, in fase di collaudo per opere post-sisma, per rassicurare le popolazioni colpite e garantire in ogni caso un piano di interventi adeguato. Oltre all’ordine del giorno il Consiglio Regionale si è occupato di una interrogazione a firma del consigliere Romano, riferita alla trasformazione della Finmolise s.p.a. in organismo in house della Regione Molise. Il Consiglio ha quindi approvato, con gli emendamenti di Pietracupa e Natalino, il regolamento per la realizzazione e la diffusione del Bollettino Ufficiale della Regione Molise in formato digitale. Rinviata, invece, l’approvazione delle leggi 70 e 79, concernenti, rispettivamente, la “Trasformazione degli Istituti autonomi case popolari in Aziende territoriali di edilizia residenziale” e le “Norme per il riordino degli Enti regionali per l’edilizia residenziale”.

















