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Beni della Camorra, un nuovo sequestro nel Molise

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Sigilli a Isernia ad una società riconducibile all’imprenditore casertano Sciacca. Petraroia scrive ai Prefetti e alla Dda di Campobasso

Ancora una volta su ordine della Direzione distrettuale antimafia di Napoli la Guardia di Finanza di Caserta ha sequestrato nel Molise, ed in particolare a Isernia, beni della Camorra. L’operazione ha riguardato anche Lazio e Campania, con il sequestro di un patrimonio valutato, complessivamente, pari a circa 130 milioni di euro, trovato nella disponibilità di un imprenditore casertano, Giovanni Sciacca di 51 anni, un mese fa arrestato per traffico internazionale di droga. La Guardia di Finanza ha posti i sigilli ad alcune aziende ed ha sequestrato i conti correnti di Sciacca e dei suoi prestanome. Le indagini della Finanza, coordinate dal procuratore aggiunto Alessandro Pennasilico,    hanno consentito di ricomporre il puzzle del sistema di Società amministrate dall’imprenditore casertano. Tra esse anche delle aziende che si occupava di commercializzare detersivi e la cui sede, nel centro di Isernia, è stata sequestrata dalle Fiamme Gialle. Ovviamente per occultare la reale proprietà delle Società Sciacca utilizzava i classici prestanome. Secondo gli inquirenti l’imprenditore casertano è uno dei componenti principali di un’organizzazione dedita al traffico di cocaina con ramificazioni in Calabria, basso Lazio, Olanda e Venezuela, Complessivamente le Fiamme Gialle hanno sequestrato 22 società attive in diversi settori commerciali tra i quali la ristorazione, l’alberghiero, la promozione immobiliare, il commercio di detersivi, le auto, l’edilizia, la produzione di macchine utensili e l’impiantistica elettrica. Sequestrati anche 19 conti correnti, 7 edifici, 25 terreni e 13 auto.

Petraroia scrive ai Prefetti e alla Dda di Campobasso

Intanto dopo l’operazione delle Fiamme Gialle il Consigliere regionale del Michele Petraroia ha inviato una lettera ai Prefetti di Campobasso e Isernia e al Procuratore Armando D’Alterio della Direzione Distrettuale Antimafia di Campobasso. Petraroia sottolinea la forte preoccupazione per la presenza della criminalità organizzata sul territorio regionale.  “I ricorrenti episodi degli ultimi mesi riferiti a sequestri di beni attestano un’infiltrazione camorristica che sceglie il Molise per nascondere i latitanti   e riciclare il denaro sporco attraverso investimenti in vari settori economici – afferma Petraroia nella lettera -  Recenti articoli sulla stampa nazionale fanno cenno anche a interessi nell’eolico selvaggio sul nostro territorio, vista la possibilità di realizzare 20 miliardi di profitti nel prossimo decennio. Per queste ragioni, oltre a esprimere il massimo apprezzamento per l’abnegazione delle Forze dell’Ordine e della Magistratura, nella quotidiana azione di prevenzione e tutela della sicurezza pubblica, sollecito un’azione sinergica tra tutte le istituzioni democratiche dello Stato e le diverse Forze impegnate nel contrasto a mafia, camorra e ndrangheta, per evitare – conclude il Consigliere regionale del Pd – rischiosi isolamenti o eccessive indulgenze delle amministrazioni pubbliche su fatti di tale gravità”.

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