Seguici:

Franco Valente racconta la Croce di Castel del Giudice

0 Commenti

Il tour prosegue. L’appuntamento è fissato nella sede della Rsa. Poi la “magia” a Castel San Vincenzo nella notte di San Lorenzo

Dopo Venafro, Montorio, Sessano e Mennella, la prossima tappa del tour dell’architetto Franco Valente è a Castel del Giudice. L’evento, organizzato dalla Pro Loco, si svolgerà il 6 agosto alle ore 18,00, presso la sala conferenze della Rsa del Comune. Per l’occasione Valente illustrerà le croci processionali. “A Castel del Giudice nacque nel 1387 Giacomo Caldora – spiega Valente presentando l’evento -  A Castel del Giudice della presenza di Giacomo Caldora rimane traccia in una piccolissima acquasantiera angioina nella chiesa di S. Nicola. Ma Castel del Giudice conserva due croci astili, sicuramente tra le più belle del Molise. Al XIII secolo appartengono le prime croci astili a terminazione trilobata con il potenziamento dell’incrocio dei due bracci. Sul piano pratico – prosegue l’architetto – l’accorgimento che sembrerebbe avere solo una funzione estetica, in realtà serviva a determinare lo spazio per le applicazioni iconografiche accessorie, tant’è che i legni della croce su cui Cristo è inchiodato sono ritagliati in maniera realistica all’interno dell’apparato scenografico. Un discreto numero di croci astili tutte riferibili al XIII-XIV secolo si trova oggi a Montecassino e sono riconducibili a quella produzione abruzzese (e sulmonese in particolare) che nei secoli successivi assurgerà a straordinari livelli dell’arte orafa. Sono croci in rame sbalzato coperto da una velatura di oro e mantenute da un’anima in legno. Nel Molise vi è una discreta quantità di croci astili – afferma ancora Valente -  ma una di Castel del Giudice in particolare può essere ritenuta forse la più interessante non solo perché è tra quelle appartenenti al XIV secolo, ma anche per avere qualche particolare in più rispetto a quelle ormai ampiamente note di Montecassino o di collezioni private. La prima delle due croci, infatti, è della fine del XIV secolo e porta le immagini di Cristo crocifisso da una parte e pantocratore dall’altra, del Tetramorfo, dell’Angelo soccorritore e della resurrezione di Adamo. La seconda è del XVI secolo e  – conclude Valente – insieme alle immagini di Cristo crocifisso, dei quattro evangelisti, della Madonna Assunta in cielo, racconta su un globo dorato otto momenti della storia di S. Nicola di Mira”. Sarà, quindi, l’occasione per riassumere i significati della Croce nella storia della Cristianità avendo come riferimento la straordinaria produzione di croci che si trovano nel Molise.

Le altre tappe del tour:
10 agosto, ore 21, sfidando il divieto della Soprintendenza, nell’area archeologica di Castel S. Vincenzo racconterà in ogni particolare le più belle pitture apocalittiche dell’alto Medioevo mediterraneo, che costituiscono il ciclo degli affreschi della Cripta di Epifanio.
13 agosto, alle ore 21, davanti alla gradinata di S. Maria Assunta racconterà Capracotta, la sua storia, le sue chiese, le sue tradizioni.
21 agosto, ore 21, a Carpinone, sotto il castello medioevale, con l’organizzazione dell’associazione Culturale FARA, Franco Valente presenterà il racconto dell’epopea di Giacomo ed Antonio Caldora, capitani di ventura molisani.
25 agosto, ore 18, a S. Maria di Canneto di Roccavivara per parlare dell’antica basilica benedettina e del magnifico pulpito duecentesco.

Condividi:
  • Facebook
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Live
  • TwitThis

Articoli correlati

Rispondi a

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>