Eddie Lang, diario di un viaggio
Contaminazioni etniche. Avanguardie. Grandi musicisti Italiani. Fin qui l’evento ha raccontato la straordinaria varietà del jazz
Il viaggio è iniziato da alcuni giorni e la navicella dell’Eddie Lang Jazz Festival ha già fatto tappa su alcune isole straordinarie, ognuna delle quali ha consentito ai passeggeri di conoscere aspetti unici del jazz, un “genere” che, sempre di più, vive di varietà, di “contaminazioni”. Sul diario troviamo gli appunti frutto delle sensazioni raccolte durante l’esplorazione. La prima nota parla di “atmosfere balcaniche” e narra il concerto del gruppo polacco-ucraino dei “Warzasawa Kyiv Express”. Cinque musicisti che hanno offerto al pubblico dell’Eddie Lang un repertorio etno-jazz radicato nelle ballate flocloristiche che appartengono alla tradizione dei Balcani. E’ la mitteleuropa che avanza e cerca un percorso jazzistico autonomo. Un percorso che non rinuncia alle proprie radici popolari. La medesima contaminazione che caratterizza Laura Lala. Nei concerti introduttivi del Festival la cantante ha proposto al pubblico “Puro Songs” , il lavoro discografico caratterizzato da brani jazz interpretati con il dialetto siciliano. Proseguendo il viaggio la navicella ha riportato i passeggeri sull’isola del jazz italiano, trovando due grandi interpreti: Dado Moroni e Rosario Giuliani. Una conferma che non richiede altri commenti se non la presa d’atto del livello ormai pari ai più grandi musicisti mondiali. Quando, poi, ha incrociato la musica del Peter Brotzman Trio, la navicella ha scoperto la cosiddetta avanguardia. Un fiume di suoni ha invaso ogni angolo del giardino del Castello Pignatelli di Monteroduni. Una potenza che ha “costretto” alla massima attenzione. Brotzman conferma l’ampia gamma interpretativa del jazz. Infine l’incrocio con Hamiet Bluiett, ovvero un maestro che ha saputo guidare sul palco i giovani che partecipano ai seminari del Saint Louis College of Music di Roma. Ora il viaggio prosegue. La navicella si avvicina alla tappa del rock-jazz con Daniele Gottardo e poi con il chitarrista Greg Howe. La navigazione andrà, quindi, alla scoperta del giovane talento molisano Giordano Carnevale, affiancato da due stelle del jazz italiano, Fabrizio Bosso e Mauro Ottolini. Infine l’ultima tappa sull’isola del lirismo, con il duo Enrico Pieranunzi – Jim Hall.
I PROTAGONISTI (Dall’alto: Hamiet Bluiett; il concerto di Hamiet Bluiett; Cat Donskoj del gruppo Warzsawa Kyiv Express; Rosario Giuliani; Peter Brotzmann)






















