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Diario Eddie Lang, il sontuoso duo Hall-Pieranunzi

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Diario Eddie Lang, il sontuoso duo Hall-Pieranunzi

Grande successo per il ventennale del Festival Jazz. Lanciamo un’idea per Monteroduni: la sede distaccata del Conservatorio

Un “sontuoso” concerto di Jim Hall e di Enrico Pieranunzi ha chiuso la ventesima edizione dell’Eddie Lang Jazz Festival. Nel diario di viaggio per descrivere l’evento al termine  “sontuoso” abbiamo aggiunto “unico”, “leggendario”. In realtà è difficile descrivere con le parole ciò che si è potuto udire dal vivo, essendo lì, a pochi metri da due maestri assoluti del jazz mondiale. Jim Hall, pur segnato dagli acciacchi degli anni, ha messo in mostra tutte le sue doti di chitarrista.  Le stesse che hanno formato i vari Pat Metheny, John Scofield, Bill Frisell. Eleganza, sobrietà ed equilibrio, così si può descrivere la musica di  Jim Hall all’Eddie Lang Jazz Festival. Le stesse doti di Enrico Pieranunzi che ha seguito ogni passaggio della chitarra di Hall, aggiungendo quello stile personale che lo ha reso una stella assoluta del jazz mondiale. Insomma, nel giardino del Castello Pignatelli il duo Hall – Pieranunzi ha scritto una pagina di storia del Festival e del jazz. E’ stata anche la serata dedicata ai giovani finalisti del Concorso per chitarristi, vinto da Daniele Cordisco, figlio d’arte, autentico talento, destinato ad un percorso professionale rilevante. Stupefacente anche il primo concerto. L’ omaggio a Coltrane e Brecker del sassofonista napoletano Luigi Di Nunzio, il quale ha confermato di essere una giovane promessa del jazz italiano. Affiancato da Elio Coppola e Andrea Rea, ha messo in mostra una tecnica straordinaria ed un’assoluta naturalezza nel percorrere i meandri complessi di Coltrane e Brecker.

Carnevale, il talento molisano spinto da Bosso e Ottolini

Nel diario del viaggio troviamo marcato con il rosso  il concerto del giovane molisano Giordano Carnevale. Affiancato da Fabrizio Bosso, un mito del jazz europeo, e da Mauro Ottolini, il talento di Sant’Agapito ha vinto la timidezza iniziale ed ha mostrato la crescita frutto degli studi ma anche di tanto sudore lasciato negli anni su vari palcoscenici. Su Bosso e Ottolini nel diario troviamo un solo appunto: straordinari.

Fusion e Jazz-Rock. Lo stile di Daniele Gottardo evoca Zappa e Pink Floyd

Interessante anche la serata dedicata alla Fusion e al Jazz-Rock, con il sorprendente Daniele Gottardo la cui chitarra evoca, con naturalezza, i miti di Frank Zappa e dei Pink Floyd. Tanti applausi anche per Greg Howe che ha proposto un progetto in esclusiva per l’Eddie Lang Jazz Festival.

Un’idea per Monteroduni: La sede distaccata del Conservatorio con specializzazione in Jazz

Concludendo, nel diario troviamo scritta un’ultima parola: Conservatorio. Il Festival di Monteroduni è entrato nella piena maturità e rappresenta per il Molise un fiore all’occhiello. I giovani dell’Associazione Eddie Lang hanno superato anche la diffidenza dei propri concittadini che in passato hanno accettato con poco entusiasmo una manifestazione così lontana da certi gusti nazional popolari. I monterodunesi hanno iniziato a capire calcolando il numero di cappuccini e pizze consumate durante i giorni del festival. La più banale delle addizioni ha contribuito ad un miracolo. Ed oggi il paese non può più rinunciare all’Eddie Lang. Lo ha compreso benissimo il sindaco Custode Russo che ha pubblicamente assicurato tutto il suo impegno per fare andare avanti la manifestazione nei prossimi anni.
A questo punto, però, è necessario un salto di qualità, puntando con decisione alla sede distaccata del Conservatorio Perosi, con specializzazione in jazz. Monteroduni ha tutte le carte in regola per avanzare la richiesta: una tradizione secolare con la sua Banda musicale; un festival jazz di livello Europeo; un Castello molto grande che potrebbe diventare la sede del Conservatorio; un centro storico ben mantenuto che potrebbe offrire le residenze per gli studenti. Insomma, Monteroduni è il luogo naturale per una sede distaccata del Conservatorio con specializzazione in jazz. Il sindaco e tutta l’amministrazione comunale farebbero bene ad attivarsi in tal senso.

I protagonisti (dall’alto: Jim Hall, Enrico Pieranunzi, Fabrizio Bosso, Mauro Ottolini, Giordano Carnevale, Luigi Di Nunzio, Daniele Cordisco).

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