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Notte di San Lorenzo, Franco Valente a San Vincenzo al Volturno

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Notte di San Lorenzo, Franco Valente a San Vincenzo al Volturno

All’esterno dell’area del Parco archeologico, racconterà “L’apocalisse e le pitture nella Cripta dell’Abate Epifanio”

L’architetto Franco Valente sfida i burocrati ministeriali e, nonostante tutti i tentativi di bloccare l’iniziativa, si prepara a tenere la sua consueta conferenza nella notte di San Lorenzo  per raccontare “L’apocalisse e le pitture nella Cripta dell’Abate Epifanio”. L’appuntamento è fissato per le ore 21 del 10 agosto a San Vincenzo al Volturno.  “Fortunatamente a S. Vincenzo vi sono spazi immensi nelle aree esterne al parco archeologico – ha dichiarato Valente -  Grazie alla collaborazione di alcuni amici la manifestazione non graverà neppure per un euro sulla pubblica amministrazione. Tutte le spese sono state affrontate con contribuzioni volontarie. Le sedie saranno sistemate sul lato del fiume, nelle vicinanze dell’area archeologica, in prossimità del ponte moderno a monte dell’antico Ponte della Zingara, in maniera che i presenti potranno comodamente vedere le immagini proiettate su uno schermo speciale. Sono convinto – ha concluso Valente – che anche quest’anno, nonostante gli ostacoli della Pubblica Amministrazione, vedremo il pubblico delle grandi occasioni”.

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Note

La Cripta di Epifanio è uno dei gioielli della cultura religiosa altomedioevale. Al suo interno, estremamente piccolo, è conservato il più importante ciclo di affreschi del IX secolo, miracolosamente sopravvissuto alla devastazione saracena dell’881, ai guasti del tempo ed all’incuria degli uomini. Solo con le dovute cautele è possibile effettuare una visita, previa autorizzazione dell’Abate di Montecassino. Fin dal 1832, quando un contadino arando il terreno la scoprì, è stata oggetto di molteplici ed accurati studi che hanno permesso di scoprire, anche con diversificate interpretazioni, i significati e le motivazioni del ciclo pittorico. Esistono numerosi saggi che possono permettere di conoscere nei minimi particolari tutti gli elementi compositivi ma la soluzione alla complessità dei problemi interpretativi è venuta fuori con gli studi di Franco Valente che li ha ultimamente pubblicati in una edizione curata dall’università di Roma. Dalla sua lettura ha modo di scoprire un mondo, quello dell’alto medioevo benedettino, ricco di suggestioni e stimoli che faranno ritrovare valori troppo spesso dimenticati.

Cosa è la cripta di Epifanio

E’ la parte sottostante l’altare maggiore della chiesa di S. Maria in Insula, costruita dall’abate Epifanio tra l’824 e l’842. La Cripta è piuttosto buia perché la luce proviene da una sola piccola finestra ed era il luogo dove poche persone per volta potevano ritirarsi in preghiera.

Che cos’è l’Apocalisse

Il libro dell’Apocalisse, detto pure della Rivelazione dalla parola con cui comincia, fu scritto dall’apostolo Giovanni l’Evangelista. E’ l’unico libro profetico del Nuovo Testamento e rivela cose future ed oscure, secondo un genere, detto appunto apocalittico, già usato nel Vecchio Testamento. E’ ricco di immagini, rappresentazioni, numeri e descrizioni di difficile interpretazione. Il libro fu scritto quando Giovanni era in esilio nell’isola di Patmos verso l’anno 95, durante la persecuzione di Domiziano. Si richiama alle parole di Cristo che prometteva il trionfo dopo la tempesta e riprende il tema della Resurrezione che culmina nel giorno del grande Giudizio quando Iddio sarà vendicatore e premio degli eletti.

Le altre tappe del tour:

13 agosto, alle ore 21, davanti alla gradinata di S. Maria Assunta racconterà Capracotta, la sua storia, le sue chiese, le sue tradizioni.
21 agosto, ore 21, a Carpinone, sotto il castello medioevale, con l’organizzazione dell’associazione Culturale FARA, Franco Valente presenterà il racconto dell’epopea di Giacomo ed Antonio Caldora, capitani di ventura molisani.
25 agosto, ore 18, a S. Maria di Canneto di Roccavivara per parlare dell’antica basilica benedettina e del magnifico pulpito duecentesco.

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