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Mario Fratipietro: “Appartenenza condizionata”

2 Commenti

Il Consigliere di maggioranza al Comune di Campobasso conferma di non condividere completamente la linea del Pdl Molisano e chiarisce la posizione politica

Considerato tra quei Consiglieri di maggioranza al Comune di Campobasso che sono in fibrillazione politica, pronto a cambiare partito e spostarsi su posizioni centriste,  Mario Fratipietro, attraverso una nota inviata alla stampa, chiarisce la propria posizione, pur confermando di non condividere completamente la linea adottata nel Molise dal Partito a cui appartiene, ovvero il Pdl. “Sono troppe le incongruenze, troppi i personalismi (anzi, il personalismo, al singolare), troppa l’arroganza di una schiera di politicanti che ha perso di vista, e da molto tempo ormai, il significato profondo della responsabilità derivante dall’amministrare la cosa pubblica e le cui nefaste conseguenze sono sotto gli occhi di tutti – afferma Fratipietro – Per questo, e per molto altro ancora, non mi sento di plaudire aprioristicamente rispetto alle scelte che vengono fatte dal sindaco, dalla giunta, dai consiglieri o da chiunque altro. Ho ancora l’abitudine, dettatami da anni di professione medica, gravata da notevoli responsabilità, di guardare con attenzione “alla luna e non al dito” che me la indica, quindi non  mi lascio tentare, neanche lontanamente, dall’assumere atteggiamenti da yes man. Peggio ancora, ho conservato alcune caratteristiche comportamentali che mi spingono ad accettare gli inviti a cena da parte di coloro che ritengo amici e – prosegue Fratipietro – posso assicurare, si tratta di frequentazioni le più disparate e, in genere, sollecitate semplicemente dalla stima che nutro per coloro con i quali mi accompagno”. Detto il Consigliere comunale di Campobasso smentisce di essere  vicino a posizioni centriste. Inoltre precisa di non essere in procinto di lasciare il PdL, di non avere intenzione di rinunciare alla carica di Presidente della Commissione Urbanistica e di non avere ambizioni in merito agli eventuali incarichi da assessore. “Certo, non sono mai stati chiariti del tutto i criteri in base ai quali si sono assegnate quelle poltrone al Comune di Campobasso, visto che vi sono Consiglieri superdotati che non ne hanno beneficiato, ma, per quanto mi riguarda, devo solo fare un piccolo cenno alla mia storia politica pregressa – afferma ancora Fratipietro – Qualcuno ricorda che, ne candidarmi al Comune di Campobasso, lasciavo un incarico di assessore provinciale alla Pubblica Istruzione, Edilizia Scolastica, Sistema Informatico, Bilancio, Finanze e Patrimonio? Un numero di deleghe sufficienti, credo, per soddisfare qualsiasi ambizione di amministrare (o, almeno, provare a farlo) nell’interesse dei cittadini. Incarico svolto, peraltro, in un Ente che si distingue per la qualità della gestione amministrativa. Quindi, le mie fantomatiche fibrillazioni nulla hanno a che vedere con il desiderio di essere più visibile o, peggio ancora, di avere un maggior peso alla corte del sindaco – precisa il Consigliere del PdL -  Sto profondendo tutte le mie energie per spiegare che la mia concezione della politica è quanto di più lontano possa esistere dalla tentazione di essere ammesso a Versailles, anzi spendo il mio impegno quotidiano per sostenere che, dalle nostre parti, è troppo facile scivolare lungo la china di una sudditanza che lede profondamente la dignità dell’essere cittadini. Spero che qualcuno ascolti e posso assicurare – conclude Fratipietro – che il mio cambio di casacca, se e quando avverrà, avverrà perché sulla scena politica molisana si ripresenteranno le solite facce dei soliti noti (meglio, del solito noto), magari con il solito simbolo che, a quel punto, non potrà sicuramente essere il mio”.

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  1. giovanni Muccio says:

    Egregio dott. Fratipietro, diceva un grande personaggio famoso francese che tutti conosciamo e mi riferisco a De Gaulle : “La politica è una faccenda troppo seria per essere lasciata ai politici”.
    Ebbene condivido ciò e per questo il Guerriero Sannita è sceso in campo, per troppi anni assistiamo a mezze calzette che probabilmente fanno comodo che calcano la scena politica della città Molise e di cui un giorno nessuno ricorderà il suo nome.
    Persone come noi non sono congeniali al sistema ma questo fino a ieri, oggi è diverso, servono persone nella politica che hanno idee e propositi perchè il Molise possa decollare, chi alza solo la mano è meglio che stia a casa.
    La invito pubblicamente qualora lo ritenga opportuno di entrare a far parte del Guerriero, persone libere come Lei servono al Movimento per crescere e far crescere il nostro popolo che per troppi anni hanno assistito passivamente all’evolversi delle situazioni.
    Con profonda stima.

  2. giovanni Muccio says:

    Periodo di vacanze, ma credo non appena è possibile la mia risposta all’articolo del dott. Fratipietro, verrà moderato i cittadini potranno leggere l’idea del Guerriero Sannita.
    Non ho dubbi Caffè Molise è stato sempre vicino alle proposte del Guerriero pubblicando sempre i suoi articoli. Grazie infinite redazione.

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