Agricoltura in crisi, tra indifferenza e campagne mediatiche deviate
Pubblichiamo la nota di Domenico Zeoli, agricoltore di Larino, in merito all’aumento del prezzo del grano
Riceviamo e pubblichiamo
Il signor Rossi e la signora Maria di Voghera, sono da alcune settimane,bombardati da notizie che rilevano un aumento del prezzo del grano di oltre il 50%, altre notizie parlano di aumenti futuri causa forti siccità e incendi di milioni di ettari di grano in Russia. Da buon italiani c’è da preoccuparsi visto che di un piatto di spaghetti al pomodoro non possiamo fare proprio a meno, allora sarebbe un bene che costasse poco,il prezzo della materia prima(il grano) non aumentasse. Ma proviamo ad analizzare lo stato dei fatti in maniera approfondita, con dati alla mano.Durante il raccolto il grano duro di qualità alta è stato pagato 15- 16 euro il quintale a fine luglio la borsa merci di Foggia quotava 17,5- 18,5 euro il q.le,in agosto il mercato è fermo e prossimamente si prevede un ulteriore aumento. Già è vero , dai 12 euro dell’anno passato ,siamo a 18 euro 6 euro in più ,50% di aumento.
(Domenico Zeoli)
La notizia è vera quindi.Dire solo questo non basta,diciamo pure che nel 1985 un quintale di grano costava al q.le 47-50 mila lire e il pane 1000 lire il kg , oggi il pane costa mediamente 2,70 euro. Se volessimo mantenere lo stesso rapporto oggi il grano dovrebbe costare 130-140 euro il q.le oppure un kg di pane costare 0,36 massimo 40 centesimi di euro. Questa è informazione corretta numeri,dati inconfutabili. Se proviamo a fare altri rapporti con prezzi grano-macchine agricole o grano- e qualsiasi altro questo squilibrio torna anche più accentuato. Chi c’è dietro queste campagne mediatiche deviate? Perché intorno alla crisi dell’agricoltura c’è tanta indifferenza? I politici non rispondono ad appelli di comitati di agricoltori,di recente un comitato di Guglionesi si è rivolto a S.E. il Vescovo,vedendosi ignorato dai politici, la Coldiretti si appresta a dare notizie positive perchè nel futuro ci sarà “la filiera tutta italiana” a beneficio dei produttori e consumatori,però dei pomodori a 3 o 4 euro il qle, degli industriali che non rispettano i contratti, del conservificio di guglionesi a metà agosto ancora chiuso, per Coldiretti sono problemi di poco conto, per questi signori ci sarà un futuro di rose e viole, il presente non interessa. Ci piacerebbe avere delle risposte soprattutto da chi è stato più volte interpellato, di annunci,slogan e promesse gli agricoltori hanno la nausea.A chi si siede a tavola ,davanti un fumate piatto di spaghetti al pomodoro chiederei una piccola riflessione, e oltre pronunciare l’augurio di buon appetito agli altri commensali, augurare presta guarigione ai produttori di grano,olio, pomodori, e ogni frutto della terra.
Domenico Zeoli – Agricoltore in Larino


















Per il Movimento Politico del Guerriero Sannita, non ci sono parole oltre quelle dette dall’agricoltore Domenico Zeoli.
Invece i nostri rappresentanti politici stanno sempre sui giornali come salvatori della regione Molise in ambito agricolo.