Pizzone. Prosegue il consolidamento del costone roccioso
I lavori sono a buon punto. L’intervento mette in sicurezza il centro abitato e il territorio del comune della Valle del Volturno
Proseguono celermente i lavori di consolidamento del costone roccioso retrostante il centro abitato di Pizzone, che qualche tempo fa era stato interessato da un fenomeno di dissesto idrogeologico particolarmente significativo. L’amministrazione locale si è attivata in tutte le sedi competenti per reperire le somme necessarie alla messa in sicurezza dell’intera area. Somme, che seppur parzialmente, sono arrivate dall’8 per mille, ovvero da quel meccanismo con cui lo Stato italiano ripartisce, in base alle scelte dei contribuenti, l’8‰ dell’intero gettito fiscale IRPEF fra lo Stato e diverse confessioni religiose, per scopi definiti dalla legge. E tra questi scopi ci sono il finanziamento di interventi per il ripristino del dissesto idrogeologico e la lotta alle calamità naturali (proprio il caso del Comune di Pizzone) e la conservazione ed il restauro di beni culturali. “Grazie ai fondi dell’8‰ – dice Michele Cozzone sindaco di Pizzone – stiamo intervenendo su una criticità che stava interessando una parte importante del nostro territorio. Tuttavia i circa 800 mila euro che ci sono stati erogati non bastano a sanare il problema, per cui abbiamo avanzato una ulteriore richiesta di sostegno, ora all’esame della Commissione Bilancio di Camera e Senato, che speriamo verrà presa in considerazione. Solo così potremo porre definitivamente rimedio ad una grave situazione che incombe su parte del territorio del nostro comune”. Per la cronaca, il Comune di Pizzone, insieme a quello di Pescopennataro, è l’unico della provincia di Isernia ad aver beneficiato di questi fondi speciali. “Il dissesto idrogeologico è – dice ancora il sindaco – è un fenomeno che purtroppo ci tocca molto da vicino e che in alcuni casi, vedi la realizzazione dell’area faunistica dell’orso, ci ha finora impedito di sviluppare al meglio alcuni progetti ed attività che potrebbero fungere da volano di sviluppo per la nostra economia. Siamo però fiduciosi – conclude Cozzone – è ci auguriamo che anche la nostra seconda richiesta di finanziamento possa essere accolta, così da poter raggiungere un duplice risultato: sanare un grave pericolo, ma anche gettare le basi perché l’economia del nostro territorio possa risollevarsi”.

















