“Chiarezza sull’affare del vento nel Molise”
Dopo l’attentato di Guardiaregia, Petraroia scrive al prefetto di Campobasso e alla Procuna Nazionale Antimafia
“Quali interessi si celano dietro l’affare del vento in Molise?”. Questa la domanda posta dal Consigliere regionale del Pd, Michele Petraroia, al Prefetto di Campobasso, attraverso una lettera inviata per conoscenza anche alla Direzione Distrettuale e alla Procura Nazionale Antimafia. Nella lettera Petraroia cuta l’inquietante episodio accaduto a Guardiaregia il 7 agosto 2010 quando un incendio devasto due motrici ed un auto di proprietà di una ditta specializzata in rasporti eccezionali e che in quel momento si stava occupando del trasporto di pali eolici. La stampa locale parlò di racket dell’eolico. Ora Petraroia chiede al Prefetto di valutare in sede di Comitato Provinciale per la Sicurezza Pubblica quali interessi si celano dietro l’affare del vento in Molise. “La informo – scrive Petraroia - che da notizie assunte presso i competenti assessorati regionali, sono agli atti istanze per installare sul nostro territorio 4 mila torri eoliche, una per ogni km quadrato. Considerato che per ogni torre è assicurato un guadagno netto annuo che oscilla tra 600 mila e un milione di euro, se ne deduce che per ogni anno sono in ballo profitti netti per circa 4 miliardi di euro. Nei prossimi dieci anni in Molise in questo settore ci sarà da spartirsi 40 miliardi di euro, una somma che è pari quasi al doppio della recente manovra economica nazionale per il risanamento dei conti pubblici”. Petraroia termina sottolineando che “una quantità così ingente di danari, pari a 40 volte i fondi post-terremoto, richiama interessi non sempre limpidi e può vedere coinvolte lobby di potere e associazioni criminali come sta emergendo da diverse inchieste giudiziarie aperte in varie Procure italiane”.

















