“Percopo risponda alle nostre domande sul futuro del Ss Rosario”
Antonio Sorbo, capogruppo di Città Nuova, chiede che il direttore generale dell’Asrem partecipi alla prossima riunione del Consiglio comunale di Venafro dedicato all’Ospedale
Antonio Sorbo, capogruppo di Città Nuova al Comune di Venafro chiede che Angelo Percopo, direttore generale dell’Asrem, sia invitato a partecipare alla prossima riunione dell’Assise Civica, convocata per fare il punto sulla situazione dell’ospedale Ss. Rosario. “La seduta consiliare dovrà rappresentare, una volta per tutte, il momento della verità – afferma Sorbo – anche alla luce delle voci che si rincorrono nelle ultime ore e soprattutto dei continui disagi che vengono denunciati da pazienti e operatori sanitari. Con tutto il rispetto per chi, all’interno dell’ospedale, è stato incaricato di organizzare i servizi che sono, per il momento, “sopravvissuti” ai pesanti tagli imposti dal commissario Iorio – prosegue il capogruppo di Città Nuova – riteniamo che l’unico che sia titolato a dare risposte alle tante domande che si pongono i cittadini venafrani è il dottor Angelo Percopo, direttore generale dell’Asrem”. Sorbo chiede che Percopo risponda direttamente e pubblicamente agli interrogativi gli sono stati posti da Città Nuova, anche per iscritto, già nello scorso mese di maggio senza ottenere alcun riscontro. A tal fine il capogruppo ripropone i sette interrogativi in una nota inviata alla stampa: “A Venafro sarà possibile ancora effettuare interventi di chirurgia d’urgenza? Il reparto di Rianimazione continuerà a funzionare 24 ore su 24 per gli interni e per gli esterni con la presenza sul posto degli anestesisti-rianimatori in numero sufficiente per garantire i turni e le ferie? Il Pronto Soccorso tornerà operativo 24 ore su 24 garantendo l’assistenza sanitaria adeguata e la gestione di tutte le emergenze, compresi i “codici rossi”, oppure sarà un mero punto di stabilizzazione, un centro di “primo soccorso” e di smistamento verso altri ospedali? E’ vero, come ha scritto nel suo atto aziendale Percopo, che l’Asrem e la Regione intendono costruire un terzo ospedale con la conseguente chiusura definitiva della struttura di Venafro? E’ vero che già diversi medici in servizio al “Ss. Rosario” hanno chiesto ed in alcuni casi ottenuto il trasferimento presso altre strutture e come saranno sostituiti? Che fine hanno fatto i 2 milioni e 800 mila euro stanziati già da qualche anno per interventi da effettuare sull’ospedale di Venafro? E’ vero che all’ospedale “Veneziale” di Isernia da tempo sono in corso i lavori per sistemare l’ala che dovrà ospitare il Reparto di Ortopedia?”
“Vorremmo poi chiedere a Percopo chiarimenti sull’assunzione a tempo determinato (appena otto mesi!) di cinque ausiliari (i cosiddetti “portantini”) da impiegare presso il “Ss. Rosario” – afferma ancora Sorbo – Servono forse per gettare fumo negli occhi in attesa delle prossime elezioni regionali? Fino a quando non saranno date risposte chiare a queste domande e rassicurazioni ufficiali in merito all’effettiva salvaguardia del Ss. Rosario, condividiamo, ritenendole legittime, utili e necessarie, le iniziative poste in essere dal Comitato nato per la difesa dell’ospedale i cui membri, purtroppo, sono rimasti gli unici a difendere ad oltranza il nosocomio venafrano e il diritto alla salute dei cittadini. E pertanto – conclude il capogruppo di Città Nuova – parteciperemo alla manifestazione indetta per l’inizio di settembre”.

















