Crepef, la percentuale “naviga” nel vuoto
Manca l’importo massimo per l’incentivazione dei componenti del comitato. Errore o discrezionalità? Interrogazione di Petraroia e precisazione di Giarrusso
Qualcosa non va nel regolamento relativo al funzionamento del Crepef, ovvero il Coordinamento Regionale per le emergenze climatiche. Si tratta di un organo consultivo e propositivo del Servizio Regionale della Protezione Civile che opera stabilmente al fine di: predisporre i protocolli operativi per la prevenzione dei rischi inerenti la salute dei soggetti fragili in caso di emergenze sociali e sanitarie; elaborare ed attuare il programma annuale, con relativo piano di gestione (piani di emergenza ondate di calore), nonché eventuali modifiche proposte in corso di anno; elaborare ed aggiornare l’anagrafe delle fragilità; predisporre la campagna informativa sui comportamenti da attuare in caso di emergenze per la salvaguardia della salute della popolazione fragile; organizzare la formazione e l’aggiornamento degli operatori sociali, sanitari e del Servizio di Protezione Civile; elaborare ed attuare i piani di emergenza ondate di calore per le annualità successive. Ora al punto 2 dell’articolo 7 (Spese di funzionamento) del Regolamento troviamo scritto: “L’importo massimo per l’incentivazione dei componenti del Crepef, previsto all’articolo 3, è individuato nella misura del % lordo del finanziamento totale del progetto da liquidarsi in base alle ore straordinarie effettuate”. Ora il budget è pari a 50.000 euro, quindi non parliamo di somme eccessive. Tuttavia avere lasciato il segno della percentuale (%) senza avere indicato la quantità precisa, ha destato un mare di polemiche. Forse una semplice dimenticanza. Un errore di battuta del testo. Non lo sappiamo. Certo è che di questi tempi è bene essere molto chiari in ogni passaggio, anche perché il compenso potrebbe essere il 100% del Budget, il che renderebbe vano l’avere creato un organismo opera stabilmente al fine di: “predisporre i protocolli operativi per la prevenzione dei rischi inerenti la salute dei soggetti fragili in caso di emergenze sociali”. Il Comitato è costituito dall’Architetto Giuseppe Antonio Giarrusso, dal dottore Cosimo Dentizzi, dall’avvocato Luisa Plescia e dalla dottoressa Maria Fratangelo. Ora anche su questo punto si innesca una perplessità. Infatti l’architetto Giarrusso è dirigente della Protezione Civile ed ha firmato la determina dirigenziale 160/2010 con quale si nominano i componenti del Crepef. Insomma, l’architetto ha nominato se stesso divenendo controllore – controllato.
L’ interrogazione di Petraroia per fare chiarezza
Per capire cosa è accaduto, il Consigliere regionale del Pd, Michele Petraroia, ha inviato una interrogazione scritta interrogazione a risposta scritta al Presidente della Giunta Regionale e all’Assessore Regionale alla Protezione per chiedere di avere chiarimenti in relazione al Regolamento organizzativo e funzionale del C.RE.PE.F. adottato, come da premesse, con Determinazione Dirigenziale n.160/2010 del Responsabile del Servizio di Protezione Civile e pubblicata sul BURM n.23 del 31.07.2010. In particolare Petraroia chiede che si faccia chiarezza in merito: “all’art.3 relativo alla sua composizione e ai criteri seguiti per la individuazione dei suoi componenti . In particolare, se risulta vero quanto riportato da alcuni portali telematici circa l’eventuale rapporto di parentela intercorrente tra chi ha effettuato le nomine e una delle figure nominate; all’art.4 relativo alla durata in carica e funzionamento del Coordinamento; all’art.7, comma 2 e 3, contenente disposizioni quantomeno discutibili non solo in relazione alla mancata quantificazione del compenso previsto per ciascun componente ma alla previsione che attribuisce allo stesso Responsabile del Servizio di Protezione Civile, componente della Commissione, la facoltà di valutare il proprio operato e deciderne il conseguente compenso”. Il Consigliere regionale del Pd chiede anche di sapere: “se è conforme alle norme vigenti il disposto degli artt.6 e 7, comma 1, del Regolamento che sembra sancisca, stranamente, la coincidenza delle responsabilità di controllato e controllore; quale sarà il costo complessivo annuale necessario per erogare i compensi a ciascun componente del Coordinamento, dove verranno reperite le somme e quale sarà l’importo massimo dell’incentivazione chiarendo il significato del disposto dell’art.7 comma 2, : “l’importo massimo disponibile per l’incentivazione …. è individuato nella misura del % lordo del finanziamento totale del progetto da liquidarsi in base alle ore di straordinario effettuate”; se il “progetto” menzionato nell’art.7 comma 2 del Regolamento è quello contenuto nell’Allegato 3 della Determinazione Dirigenziale n.160/2010 e quali impegni di natura economica o di risorse umane comporta l’adesione del C.RE.PE.F. al Progetto dell’Università degli Studi del Molise evidenziandone anche l’attinenza con le funzioni di Protezione Civile”.
La replica di Giarrusso: “Non percepisco una somma e/o indennità aggiuntiva alla retribuzione mensile”
In riferimento agli articoli apparsi su alcuni quotidiani telematici e relativi all’istituzione del C.RE.PE.F., in ultimo il comunicato stampa del Consigliere Regionale Petraroia, con il solo intento di fugare eventuali dubbi e, con essi, eventuali interpretazioni inesatte e tendenziose circa l’effettivo funzionamento e l’utilità dell’organo in oggetto, si precisa quanto segue: il C.RE.PE.F. (Coordinamento Regionale per le Emergenze inerenti le Persone Fragili) è un organo istituito stabilmente, anche a seguito della legislazione nazionale, con la Delibera di Giunta Regionale n. 507 del 21.05.2008; con la medesima delibera, inoltre, la Giunta Regionale demanda al Dirigente del Servizio per la Protezione Civile, per competenza, i successivi obblighi per l’attuazione del provvedimento giuntale, ivi compresi i successivi atti di organizzazione e funzionamento dell’organo; con Determinazione Dirigenziale n. 160/2010, oltre a provvedere alla sostituzione di alcuni componenti dimissionari o trasferiti presso altri Servizi regionali, il Dirigente Responsabile della Protezione Civile ha approvato il Regolamento concernente l’organizzazione ed il funzionamento del C.RE.PE.F.; nel medesimo Regolamento è previsto che il Responsabile del Servizio per la P.C. partecipa al CREPEF solo e soltanto perché “competente per materia” e non già perché si “autonomina” come sostenuto negli articoli/lettere anonime pubblicate sulle pagine on-line di alcuni organi di informazione telematici; si precisa e sottolinea, tra l’altro, che – quale membro del C.RE.PE.F. - il sottoscritto non percepisce, così come previsto dalle vigenti normative in materia, alcuna somma e/o indennità aggiuntiva rispetto alla propria retribuzione mensile; il Dirigente Responsabile del Servizio è, dunque, individuato dal Regolamento stesso e dalle Delibere giuntali quale figura, competente per materia, designata a sovrintendere all’utilizzo delle risorse organizzative e finanziarie del C.RE.PE.F. e ciò non in base ad una scelta ‘sulla persona’ ma, molto più semplicemente, inquanto persona ricoprente l’incarico di Dirigente Responsabile del Servizio P.C. pro-tempore; Analogamente, la Dr.ssa Fratangelo, moglie del sottoscritto, è stata individuata ed indicata prima per il CREC e, successivamente, per il C.RE.PE.F. dall’Assessorato alle Politiche Sociali, struttura presso la quale presta servizio, ciò evidentemente in ragione dell’attinenza del curriculum vitae (in primis il tipo di laurea) con le attività svolte dal CREPEF e, dunque, giammai perché consorte del sottoscritto; il costo previsto per le attività, prima, del CREC e, poi, del C.RE.PE.F., pari a complessive € 50.000,00 per le annualità 2007-2008-2009-2010, sono irrisorie rispetto al servizio sociale ed alle numerose attività che l’organo in oggetto ha svolto e volge; tra le varie attività sono stati svolti corsi di formazione per gli operatori ‘in situazioni di emergenza’, i corsi di formazione per operatori e dipendenti di strutture socio-sanitarie e/o ricettive al verificarsi di situazioni emergenziali, la dotazione di condizionatori a ‘centri anziani’, il costo per il personale specializzato (pari ad € 2.000,00 ad anno) disponibile presso il Servizio di P.C. per rispondere prontamente alle esigenze psico-fisiche dei cittadini, specie quelli appartenenti alle fasce ‘deboli’ (giovani ed anziani).-
In merito, poi, al comunicato stampa del Consigliere Regionale Petraroia, fermo restante la sua legittimità e titolarità nel promuovere interrogazioni, ci si dichiara davvero meravigliati nel vedere come, un rappresentante del massimo organo legislativo regionale, rincorra pseudo-notizie, per di più anonime, e ciò al sol fine, evidentemente, di essere presente un giorno in più sui quotidiani locali.Sarebbe stato probabilmente più opportuno, di contro, chiedere informazioni circa il funzionamento e le attività svolte dal C.RE.PE.F. direttamente al sottoscritto o, comunque, presso il Servizio di P.C. regionale. Ciò avrebbe certamente rappresentato un momento di proficuo confronto con l’amministratore regionale ed, eventualmente, anche un’ utile occasione per ascoltare eventuali proposte del Consigliere Petraroia, qualora ce ne fossero, circa funzionamento ed attività del C.RE.PE.F. Riguardo, infine, l’importo previsto per i servizi e le attività rese dal C.RE.PE.F. per tutte le su citate annualità, ribadendo ancora una volta l’indubbia ed inopinabile utilità sociale dei servizi e delle attività prestate dall’organo in oggetto, mi incuriosisce sapere se tale importo è minimamente confrontabile con quello che annualmente è speso per le attività politiche del Consigliere Petraroia, gravante sui capitoli di bilancio del Consiglio Regionale.


















L’architetto Giarrusso mi ha quasi convinto. Se mi delucida su alcune perplessità a cui, involontariamente non ha risposto, anche il quasi svanirà.
l’architetto dice che il CREPEF è stato istituito dalla Giunta Regionale. Io non ho messo in dubbio la costituzione dell’organo ma bensì la composizione del comitato. Nel BURM del 31/7/2010 nell’articolo 3 a pag. 4434 è scritto “I componenti citati saranno nominati con Determina Dirigenziale del Responsabile del Servizio della Protezione Civile……” se non mi sbaglio il responsabile è l’architetto Giarrusso; nell’articolo 6 relativo alla rendicontazione a pag. 4435 è scritto “è compito del CREPEF produrre, entro il mese di dicembre di ogni anno, la relazione finale delle attività svolte con l’allegato quadro economico delle spese sostenute al Dirigente del Servizio della Protezione Civile” se non mi sbaglio il Dirigente del Servizio della Protezione Civile è l’architetto Giarrusso che è componente del comitato, di conseguenza svolge la duplice funzione di controllato e controllore allo stesso tempo, quindi non potrà mai accadere che la rendicontazione approvata dal comitato (di cui fa parte) sarà bocciata perché non redatta conformemente alle regole!! Nell’articolo 7 a pag 4436 è scritto “l’importo massimo disponibile per l’incentivazione dei componenti del CREPEF, previsto dall’art. 3, è individuato nella misura del % lordo del finanziamento totale del progetto da liquidarsi in base alle ore di straordinario effettuate”; ma l’architetto non aveva chiarito che non percepiva nessun compenso? L’architetto non fa parte dei componenti del CREPEF? E la percentuale a quanto ammonta? E’ mai possibile che non venga scritto il numero? Una mancanza in buona fede? Crediamoci!
Una ultima curiosità: gira voce che uno dei componenti nominati (l’avv. Plescia) aveva sporto denuncia per mobbing contro l’architetto Giarrusso e pare (e sottolineo pare) che ora questa denuncia sia svanita come una bolla di sapone.
Cordiali saluti sperando che la risposta dell’architetto Giarrusso arrivi tempestiva anche questa volta
Eduardo Mignogna