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Bregantini: “No al parco eolico di Vinchiaturo”

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L’Arcivescovo difende il sito archeologico e monastico di Monteverde. L’Assessore Muccilli: “Autorizzazioni in una conferenza di servizio

“Crediamo infatti, secondo la dottrina sociale della Chiesa, che il bene di tutti debba prevalere sul bene individuale e che quindi un comune, da solo, non possa decidere questo insediamento, che guasterebbe tutto l’impegno profuso dai comuni vicini per la valorizzazione dell’area stessa”. Netta è chiara la posizione dell’Arcivescovo Campobasso-Bojano, GianCarlo Maria Bregantini in merito alla decisione assunta dal Comune di Vinchiaturo di autorizzare la costruzione del parco eolico in prossimità del sito archeologico e monastico di Monteverde. La presa di posizione arriva dopo la partecipazione dell’arcivescovo alla festa della Madonna di Monteverde.  “Basta una semplice visita su quel colle, per rendersi conto della sua nativa bellezza, per quello sguardo di stupore che spazia su tutto il Molise – afferma Bregantini – La presenza poi dei resti di un’antica abbazia di benedettini ci ricorda l’austera legge del lavoro, fatto di saggia valorizzazione delle risorse del luogo, nell’armonico rispetto dell’ambiente. La zona poi è nota anche per antichi insediamenti sanniti e quindi fonte di ritrovamenti archeologici – prosegue l’arcivescovo -  Ci si chiede, perciò, se la scelta del Comune di Vinchiaturo sia opportuna ed abbia realmente tenuto conto di queste valide argomentazioni. Il mio intervento di Vescovo, oltre a raccogliere il grido di preoccupazione dei fedeli e dei pellegrini, è legato alla giornata del Creato, che si svolge il primo settembre. La giornata ha proprio questo tema: Custodire il creato, per coltivare la pace!”.Affidiamo questo appello, che nasce dal nostro cuore di Padre e di Pastore – conclude Bregantini -  a tutte le autorità coinvolte, sia a livello comunale che nella dimensione giuridica, certi che solo il rispetto delle nostre risorse Molisane, nella loro tipica appartenenza, darà alle nostre terre uno sviluppo autentico e duraturo”.

L’Assessore Muccilli: “Autorizzazioni in una conferenza di servizio”Ed in merito alla posizione assunta dall’Arcivescovo Bregantini interviene l’Assessore regionale all’ambiente Salvatore Muccilli.  “Ci accomuna l’apprezzamento per la bellezza dei luoghi, ricchi di storia e di valenze paesaggistiche e nel contempo la partecipazione alle ansie della popolazione che è cara ad entrambi – afferma Muccilli -  E’ solo su un possibile malinteso che mi preme intervenire: il rischio che così facendo si possa identificare nella politica la parte insensibile e prevaricatrice riguardo a questioni che vanno invece analizzate ed affrontate tenendo in debito conto tutte le istanze”. Muccilli dichiara di volere ascoltare le varie posizioni per poi affrontare le situazioni rispondendo alle normative, agli interessi collettivi ed alle direttive nazionali ed internazionali. “Un percorso di certezza giuridica e normativa, capace di tutelare  le popolazioni e le comunità residenti ma che, nel contempo, non tarpi pregiudizialmente le ali alle iniziative imprenditoriali che si affacciano nel settore  – prosegue Muccilli -  Un percorso chiaro e responsabile che vede la piena titolarità in materia della Regione, e che passa attraverso valutazioni che non siano contrarie alla programmazione del territorio, quindi, attente a considerare le motivazioni di tipo storico, culturale, paesaggistico”. L’Assessore ribadisce  la necessità di arrivare alle autorizzazioni in una conferenza di servizio alla presenza di tutte le amministrazioni interessate,  “quindi in un percorso trasparente e certo fuori da inciampi demagogici e posizioni preconcette – afferma Muccilli”.
“In questa delicata materia non voglio pensare che esiste “il buono” che ha in cura il territorio ed “il cattivo” insensibile ed interessato ad altri fini – conclude l’Assessore – penso che esiste il cittadino responsabile pronto a dare il massimo per la soluzione più giusta e, su questo, sono convinto che io e Monsignor Bregantini la pensiamo allo stesso modo”.

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