In piazza i precari delle scuole molisane
Iniziative del coordinamento della Flc Cgil. Le adesioni del Prc, della Federazione della Sinistra, di Sinistra Ecologia e Libertà, Fgci e Gd
Il 1° settembre a Campobasso e l’8 settembre a Isernia, presso l’ufficio scolastico provinciale, il Coordinamento precari della FLC Cgil del Molise terrà due manifestazione per ribadire il “no” alla riforma Gelmini e per denunciare lo sfascio della scuola pubblica determinato dai provvedimenti del governo Berlusconi. Le manifestazioni programmate trovano l’adesione di Sinistra Ecologia e Libertà, Prc e la Federazione della Sinistra.
“Il licenziamento di migliaia di lavoratori precari della scuola in Italia lo si deve al taglio di 8 miliardi di euro all’istruzione pubblica perpetrato dal Governo Berlusconi – afferma in una nota la segreteria regionale del Prc – tutto ciò, funzionale ad un evidente disegno politico di “ghettizzazione” della scuola pubblica, relegata a mera produzione di giovani come “forza lavoro” e, nel contempo, si favoriscono le scuole private, accessibili solo a chi possiede redditi alti e ai figli dei padroni”. Per Rifondazione Comunista la riforma Gelmini realizzerà una “scuola-ghetto”, avendo ridotto in modo consistente il tempo-scuola e il monte ore di numerose materie, aumentando il numero degli alunni per classe con il conseguente scadimento, a dire del Prc, dell’offerta formativa. “Tutto questo avviene mentre proliferano istituti privati per i quali il Governo nazionale continua a stanziare fondi, peraltro votati in modo “bipartisan” in parlamento – prosegue la nota del Prc – La stessa Regione Molise ha stanziato (deliberazione giuntale 403 del 31.05.2010) la considerevole somma di 800 mila euro per quaranta scuole private, per la maggior parte ubicate in Comuni ove sono già presenti altre scuole pubbliche del medesimo grado e che, a causa dei famigerati tagli, versano in situazioni di grave difficoltà. Giova ricordare – conclude la nota del Prc – che solo in due di questi istituti privati sono presenti alunni diversamente abili, a fronte dei numerosi che, nelle scuole statali, non ricevono l’adeguato numero di ore di sostegno e sono stipati insieme agli altri studenti in aule sovraffollate”.
A dire della Federazione della Sinistra i tagli imposti dal Governo avranno pesanti conseguenze anche sulla scuola molisana . “Nei gradi inferiori di scolarità , viene soddisfatta sempre meno la richiesta avanzata dalle famiglie di modelli , come il tempo pieno e il tempo prolungato , che hanno dimostrato la loro validità nel rispondere a esigenze educative , formative e sociali – afferma la Federazione della Sinistra – Nella scuola superiore , mentre vengono avviati i “nuovi ordinamenti” , che comportano una generale riduzione di tempo scuola priva di fondate motivazioni didattiche e funzionali , si profila come problematico il fare scuola quotidiano in classi numerosissime e in cui , talvolta , non è garantito il sostegno agli alunni portatori di handicap”. A dire della Federazione della Sinistra nel Molise , come in altre regioni , ci saranno conseguenze sul piano occupazionale con l’espulsione dal sistema dell’istruzione regionale di energie professionali preziose .”Le immissioni in ruolo – si afferma ancora nella nota della Federazione della Sinistra – hanno coperto la metà dei posti resisi vacanti per i pensionamenti e le nomine annuali sono meno della metà di quelle che venivano conferite negli anni passati : complessivamente parliamo del taglio , nella regione , di 700/800 posti di lavoro”.
I Consiglieri provinciali di Sinistra Ecologia e Libertà, Antonio Sorbo e Marcello Cuzzone, nell’esprimere l’adesione all’iniziativa del Coordinamento precari della FLC Cgil del Molise, annunciano la presenza alla manifestazione che si terrà l’8 settembre alle ore 10 presso l’Ufficio scolastico provinciale di Isernia in via Berta. “Le assurde politiche del governo nazionale – affermano Sorbo e Cuzzone – trovano una corrispondenza ed una complicità chiare ed evidenti nelle scelte compiute in questi mesi dalla giunta regionale – che da un lato non è stata capace di mettere in campo iniziative utili e concrete per garantire pienamente il diritto allo studio dei giovani molisani e il diritto al lavoro di centinaia di persone, docenti e personale Ata soprattutto precari, dall’altro investe ingenti somme di denaro pubblico a sostegno delle scuole private spesso gestite da persone “vicine” politicamente alla maggioranza di centrodestra”. Pertanto Sorbo e Cuzzone invitano i precari, tutto il personale della scuola, gli studenti e i genitori a sostenere la mobilitazione in difesa della scuola pubblica e a partecipare alle iniziative organizzate dal Coordinamento dei precari.
Infine anche la Federazione Giovanile Comunisti Italiani del Molise esprime solidarietà al comitato dei precari e alla FLC – CGIL e annuncia la partecipazione alla manifestazione che si terrà a Campobasso. “L’azione riformatrice del governo Berlusconi in merito la scuola pubblica si è dimostrata un incosciente calamità abbattutasi sulla qualità del sistema dei saperi del nostro paese – si afferma nella nota diffusa dalla Fgci del Molise – Nella nostra regione il pesante attacco condotto al settore occupazionale della scuola ha generato complessivamente un taglio di circa 800 posti di lavoro (400 nell’anno appena trascorso e 350 per il prossimo). Le politiche scellerate dei ministri Tremonti e Gelmini – prosegue la Fgci – minano la qualità del nostro sistema scolastico e la dignità dei nostri “lavoratori della conoscenza”. La Fgci del Molise scenderà in piazza al fianco dei precari e della Flc Cgil non solo per esprimere la propria solidarietà ma anche “per ribadire con forza la volontà degli studenti e delle studentesse molisane in favore di una reale riforma della scuola – si afferma nella nota inviata alla stampa – che si basi sull’innalzamento dell’obbligo scolastico a 18 anni e sul pieno rispetto dei principi sanciti costituzionalmente circa il libero ed equo accesso ai saperi”.
“Quale idea di futuro ha uno stato che taglia di 8 miliardi di euro i finanziamenti alla scuola pubblica e licenzia 150.000 persone tra docenti e personale ATA? Quale idea di futuro ha uno stato che taglia pesantemente il diritto allo studio (attraverso 4 miliardi di tagli alle regioni nel solo 2011) e taglia di oltre un miliardo il fondo di finanziamento ordinario delle università pubbliche?”. Questi gli interrogativi della Federazione di Campobasso dei Giovani Democratici, i quali nell’esprimere la loro solidarietà al Coordinamento dei Precari della Scuola ed all’ Flc Cgil, sottolineano che in Molise i tagli porteranno al licenziamento di 350 lavoratori della scuola, da aggiungersi ai 490 lavoratori licenziati lo scorso anno. “Continueremo a lottare anche noi per un’istruzione pubblica di qualità, per l’innalzamento a 18 anni dell’obbligo di istruzione e per un vero diritto allo studio che consenta a tutti i ragazzi meritevoli di accedere a qualsiasi grado di istruzione, senza doversi indebitare con una banca – affermano i Giovani Democratici – Il nostro paese ha un bisogno assoluto di investimenti nell’istruzione pubblica, per una scuola di qualità che dia un futuro a tutti i ragazzi, indipendentemente dal reddito della famiglia di provenienza, ed in una politica di sviluppo capace di creare posti di lavoro e di consentirci di essere competitivi in un mondo che ogni giorno ci pone dinanzi a nuove sfide, ma – conclude la nota – evidentemente il governo Berlusconi è troppo impegnato ad abolire le intercettazioni ed a creare nuovi scudi per i propri processi per accorgersene”

















