I precari della scuola protestano e il Molise “compra” il tempo pieno
La Regione garantisce 1 milioni e 100 mila euro per prolungare le attività didattiche
Mentre i precari protestavano, la Regione Molise “comprava” dal Governo Berlusconi il tempo pieno della scuola, garantendo un finanziamento di 1 milioni e 100 mila euro. Il tutto garantito da un protocollo d’intesa firmato da Iorio e dal Ministro Gelmini, la più “citata” negli slogan dei precari. L’accordo è finalizzato a alla realizzazione di interventi per il “miglioramento dei livelli di apprendimento della popolazione scolastica molisana per l’anno didattico 2010-2011”. Il Protocollo, alla cui stesura ha partecipato attivamente l’assessore Regionale all’istruzione Filoteo Di Sandro, impegna la Regione Molise per circa 1 milione e 100 mila euro al fine di sostenere finanziariamente l’apposito avviso pubblico “rivolto –si legge nel testo – alle istituzioni scolastiche molisane di ogni ordine e grado, finalizzato alla presentazione di progetti tendenti all’innalzamento della qualità dell’offerta formativa mediante l’allungamento del tempo scuola, in particolare nelle ore pomeridiane, e l’approccio didattico personalizzato, anche attraverso un rapporto adeguato fra docente/discente”. In pratica le risorse vengono utilizzare per pagare il maggior numero di insegnanti precari che troverebbero posto solo attraverso il prolungamento dell’orario scolastico. “Tutto questo nell’ambito di quell’idea che abbiamo come Governo regionale che nessuno deve essere lasciato solo nelle sue problematiche lavorative soprattutto in questo particolare momento di crisi –afferma Iorio – . Siamo coscienti delle condizioni di tanti insegnanti che ancora non hanno raggiunto una stabilità lavorativa e intendiamo impegnarci direttamente per cercare di ridurre, se non eliminare completamente, le difficoltà che essi vivono nell’ambito di un precariato che speriamo possa durare il meno possibile lasciando il posto, in tempi brevi, ad una stabilità occupazionale definitiva”.
Il Protocollo prevede: il sostegno al miglioramento della qualità dell’offerta formativa in particolare riguardo all’insegnamento scientifico, matematico ed informatico; il sostegno al potenziamento delle competenze nella lettura e nella comprensione del testo nonché delle lingue straniere;l’accompagnamento, recupero e reinserimento degli studenti a rischio dispersione scolastica;il sostegno all’offerta formativa delle scuole con presenza di pluriclassi ed il ripristino del tempo prolungato.

















