“La Confcommercio è disinformata”
Continua la polemica sul mercatino del libro. L’Unione degli studenti replica alle critiche di Antonello Iannone
Si sono presi qualche giorno prima di rispondere ad Antonello Iannone, rappresentante dell’Ali Confcommercio, il quale aveva fortemente contestato il mercatino del libro che si svolge a Campobasso. Iannone aveva sollecitato l’intervento della Guardia di Finanza per chiarire la natura dell’attività di vendita. Ora l’associazione Unione degli Studenti di Campobasso ritiene necessario replicare e informare la cittadinanza riguardo la natura del mercatino.
“Infatti a causa di palese disinformazione sono state fatte erronee affermazioni sul servizio offerto e sull’associazione – afferma l’Uds nella nota inviata alla stampa – In primo luogo : quella promossa dall’associazione non è un’attività commerciale bensì un’attività sociale a cui le persone aderiscono liberamente acquistando o vendendo libri tramite l’UDS. I membri dell’associazione, inoltre, essendo tutti volontari non trarranno alcun profitto dalla vendita dei libri poiché i soldi ricavati dalle eventuali vendite saranno completamente utilizzati per le spese di gestione dell’iniziativa e per il proseguimento dell’attività associativa. Si è inoltre riscontrato un errore nella definizione del sistema di compra-vendita, infatti quello usato dall’UDS è un sistema di conto-vendita – affermano ancora gli studenti – E’ sbagliato anche scrivere che l’associazione usa un rincaro del 25% sul prezzo poiché l’associazione, semplicemente, rivende i libri al 50% del prezzo di copertina senza usare aumento di prezzo alcuno, i ricavati provengono esclusivamente dalle trattenute ai proprietari dei libri che, in caso di vendita riceveranno il 40% del prezzo di copertina e non il 50%”. In merito alla propria natura giuridica, l’Uds di Campobasso ricorda di essere confederata a livello nazionale all’Unione degli Studenti che è regolarmente registrata all’Agenzia dell’Entrate di Roma .
“Riguardo le autorizzazioni di commercio di beni usati, non sono necessarie in quanto quella svolta è un’attività sociale e non commerciale – affermano ancora gli studenti – e l’unica autorizzazione necessaria, cioè quella per l’occupazione del suolo pubblico, è presente”. Infine l’Uds giudica offensivo accusare di “speculazione commerciale” e di “finta solidarietà”. L’associazione dichiara di essere impegnata da anni “con passione e competenza nelle proprie attività e che, anche quest’anno, da alle famiglie una vera possibilità di risparmio”.

















