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L’Adc divorzia da Iorio

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Il partito centrista critica il Governo regionale. Il Presidente della Giunta: “Totale soddisfazione per aver “perso” compagni di viaggio  non all’altezza”

Si consuma lo strappo tra l’Adc e Michele Iorio. Pietracupa, Tamburro e Chierchia hanno annunciato il divorzio politico dal Presidente della Giunta Regionale, sostenendo di non essere più disponibili ad assumersi responsabilità per situazioni in cui non sono mai stati coinvolti. A Iorio l’Adc rimprovera di non avere accettato la verifica politica più volte richiesta per fare ripartire la maggioranza. Inoltre secondo l’Adc il Presidente della Giunta non ha garantito la trasparenza amministrativa, non ha coinvolto la maggioranza nelle scelte di governo offrendo provvedimenti da votare a scatola chiusa. Nel mirino dei dirigenti dell’Adc tutte le scelte fondamentali fatte dal Governo Iorio: sanità, politiche energetiche, gestione degli enti. Sul piatto anche lo sperpero di risorse pubbliche per accontentare le varie clientele elettorali. Forti preoccupazioni sono state manifestate per la crisi economica che investe tutta la regione, con il rischio di accentuare i fenomeni di spopolamento delle aree interne. Per queste ragioni l’Adc offrirà un sostegno condizionato alla maggioranza, scegliendo, volta per volta, quali provvedimenti votare e quali bocciare. Circa il futuro, l’Adc ribadisce la propria collocazione nel centro destra pur mantenendo le porte aperte al confronto con altre forze. Alla conferenza stampa di Pietracupa, Tamburro e Chierchia ha immediatamente replicato il Presidente della Giunta Regionale. “Ho letto sulla stampa le affermazioni dei Consiglieri regionali dell’ADC e in particolare quelle di Pietracupa – ha dichiarato Iorio -  A caldo posso dire che queste esternazioni, prescindendo dai contenuti diffamatori e offensivi che le caratterizzano, servono finalmente a dare un elemento di chiarezza. Una chiarezza che mi fa esprimere la mia più totale soddisfazione – ha concluso il Presidente della Giunta – per aver “perso” compagni di viaggio che non ritengo certamente all’altezza di un impegno in linea con i miei valori e la mia formazione politica”.  A queste parole i tre consiglieri regionale dell’Adc hanno risposto sottolineando la caduta di stile di Iorio. Insomma, si è aperta una partita politica che potrebbe anche causare la caduta del Governo Iorio.

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  1. Albino Iacovone says:

    Caro Presidente Iorio,
    il rispetto e la stima per la Sua persona e per il professionista medico che ho conosciuto ed apprezzato tanti anni fa presso l’Ospedale di Isernia, non possono esimermi dal condividere ed apprezzare le grida di “ dolore” che provengono da più parti della società civile, dal mondo del lavoro, dalle parti sociali ed economiche e dalla stessa maggioranza di centro-destra, per la drammatica situazione in cui versa la Regione Molise.
    E’ quanto accaduto anche nella conferenza stampa del gruppo politico A.D.C. ( Pietracupa, Chierchia e Tamburro) il quale, con coraggio, con forza, con lucida e realistica disamina ha raccolto i disagi e le lamentele del popolo molisano ( mi creda anche di quei cittadini che, per sola convenienza, stanno zitti ma vedono e sentono!).
    Tanto premesso, Caro Presidente, a mio modesto parere, Lei esagera quando ad un legittimo dissenso espresso da un gruppo politico presente in Consiglio Regionale, democraticamente e liberamente eletto dai cittadini molisani, risponde con un comunicato stampa poco consono alla carica istituzionale rivestita e, invece di dare risposte e chiarimenti ai molisani, considera le dichiarazioni del gruppo predetto, in particolare del Presidente Pietracupa, “ diffamatorie e offensive”.
    Mi creda, sig. Presidente, guardi in faccia la vera realtà molisana ed almeno salvi i Centri di Alta specializzazione medica della Cattolica e della Neuromed, vanto non solo del Molise, ma dell’ Italia e dell’ Europa, fornendo così una prima risposta alle serie e vitali necessità dei cittadini.

    Albino Iacovone

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