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Accordo tra 7 Regioni per il governo delle risorse idriche

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Accordo tra 7 Regioni per il governo delle risorse idriche

A Roma i rappresentanti di Abruzzo, Basilicata, Lazio, Molise, Calabria, Campania e Puglia hanno deciso di sottoscrivere l’intesa

Abruzzo, Basilicata, Lazio, Molise, Calabria, Campania e Puglia vogliono creare una strategia di governo delle risorse idriche del bacino meridionale per usi potabile, irriguo, industriale, idroelettrico, garantendo il buon funzionamento degli ecosistemi. A tal fine nella sede di Roma della Regione Molise si è svolta una riunione organizzata Vera Corbelli, Segretario Generale dell’Autorità di Bacino dell’Appennino Meridionale, alla quale hanno partecipato gli Assessori e i responsabili dei bacini idrici delle sette regioni interessate al progetto finalizzato ad una politica sostenibile interregionale e regionale delle risorse idriche con le altre politiche territoriali che riguardano il sistema naturale/ambientale, il sistema agricolo, il sistema acquacoltura-molluschicoltura-pesca costiera, il sistema industriale e il sistema turistico. Tra le finalità vi è anche quella di trasferire risorse idriche basandosi  sull’etica ambientale, sociale ed economica, inquadrando il tutto nel Piano di Gestione Acque del Distretto dell’Appennino Meridionale e basandosi sulla sostenibilità idrologica, idrogeologica, ambientale, sociale, ed  economica.

riunioneacqua_i.jpg  (La riunione a Roma)

I rappresentanti delle sette Regioni hanno quindi elaborato un documento che verrà firmato nei prossimi giorni dai vari Presidenti.
Nella bozza si afferma la volontà di pianificare l’utilizzo della risorsa idrica esistente e dei trasferimenti al fine di assicurare il superamento del deficit di approvvigionamento. Inoltre ci si impegna a costruire uno strumento tecnico informatizzato comune per la conoscenza della circolazione idrica sotterranea, delle funzioni degli invasi, delle portate superficiali disponibili in relazione agli andamenti stagionali e ciclici ed in relazione agli usi attuali e futuri, per determinare i flussi finanziari dei servizi idrici, irrigui ed industriali, oltre che la copertura dei costi e le previsioni di spesa nel breve, medio e lungo termine. Nella bozza del documento le sette regioni si impegnano anche analizzare e valutare, non solo gli aspetti economici, ma, attraverso una metodologia multicriteriale, le alternative di pianificazione e fornire un indirizzo programmatorio per sopperire al deficit idrico. Quindi si impegnano a definire un unico Accordo di Programma per la regolamentazione dei trasferimenti idrici per avere un  dispositivo istituzionale di grande forza innovatrice che pone a base della politica “idrica” dell’Italia meridionale la concertazione e l’unitarietà tra le sette Regioni. Infine si stabilisce di “avvalersi del supporto tecnico istituzionale del Distretto Idrografico dell’Appennino Meridionale, considerato, tra l’altro, l’impegno assunto tra l’Autorità di Bacino dei fiumi Liri Garigliano e Volturno e le Regioni in sede di redazione ed adozione del c.d. Piano di gestione Acque.  “Questa iniziativa –ha sottolineato il Presidente Iorio- non è solo una forma di federalismo solidale, ma è anche un primo elemento significativo per l’attuazione di una strategia comune finalizzata alla razionalizzazione dell’uso di un bene tanto limitato e prezioso come l’acqua”.

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