Imam di Larino, Iorio nel registro degli indagati
Tra i sei coinvolti anche il sindaco di Larino Giardino. I reati ipotizzati: truffa, abuso d’ufficio e falso ideologico
Il Presidente della Regione Michele Iorio è stato iscritto sul registro degli indagati del Tribunale di Larino al termine delle indagini condotte dalla Procura della Repubblica sulla gestione dell’Istituto di Musica e Arte del Molise (Imam). Oltre a Iorio sul registro degli indagati sono finiti anche il sindaco di Larino, Guglielmo Giardino, il segretario comunale, Fernando Rosati, il fondatore dell’Istituto di Musica e Arte Gaetano Venditti, che è anche marito del deputato Pdl, Sabrina De Camillis, ed i responsabili di tre ditte che hanno fornito materiali all’Istituto. I reati ipotizzati dalla Procura di Larino sono abuso d’ufficio, falso ideologico e truffa. L’attenzione si è concentrata suo conti finanziari dell’Istituito. Dalla mancata corrispondenza tra gli strumenti musicali acquistati e il rendiconto delle spese effettuate, i magistrati hanno ipotizzato l’esistenza di una serie di fatturazioni gonfiate. Quindi l’indagine ha inteso accertare in che modo sono stati spesi i soldi frutto di un finanziamento pubblico derivato da un accordo di programma sottoscritto dalla Regione e da Venditti, ex presidente dell’Istituto. Nel mirino della Procura anche la donazione in comodato d’uso gratuito, effettuata dal Comune di Larino a favore dell’Istituto, della struttura dell’ex carcere, in via Cluenzio, diventata sede dell’Istituto. Ora ci sono venti giorni di tempo per presentare le memorie difensive. Quindi si procederà con la richiesta di rinvio a giudizio.

















