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La lunga marcia in difesa dell’ospedale di Venafro

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Duemila persone hanno partecipato alla manifestazione indetta dal Comitato SS. Rosario. Chieste le dimissioni di Cotugno 

Il clan di Michele Iorio si consola con i dati diffusi dalla Prefettura di Isernia: “Alla manifestazione di Venafro in difesa dell’ospedale Santissimo Rosario hanno partecipato un migliaio di persone”. Questa la valutazione fatta dall’Ufficio territoriale di Governo. Al che il clan Ioriano si è affrettato a sottolineare che la partecipazione è stata nettamente inferiore rispetto a quella prevista dal Comitato Santissimo Rosario. Parole consolatorie che, in realtà, nascondono una chiara consapevolezza: volge alla fine la stagione Ioriana e l’esercito di consulenti inizia a tremare, mentre già ci sono le prime fughe verso nuovi lidi. In realtà a Venafro hanno sfilato in corteo circa 2000 persone più una trentina di trattori degli agricoltori. Dal corteo è emersa con forza la richiesta di dimissioni del sindaco Nicandro Cotugno, il quale in campagna elettorale si fece garante, tramite Iorio, del mantenimento in vita dell’ospedale Santissino Rosario. In nome di questo impegno Cotugno fu sostenuto anche da alcuni esponenti del centrosinistra, ai quali ugualmente bisognerebbe chiedere le dimissioni dagli incarichi politici e istituzionali. Invece erano lì a sfilare, incuranti delle loro responsabilità. Contestato dal corteo mentre partecipava alla manifestazione, Cotugno ha detto di essere disponibile a dimettersi, ma non da solo. E forse in questo ha ragione. Sintomatica la presenza dell’europarlamentare Aldo Patriciello, il quale, evidentemente, pur avendo responsabilità politiche per il deficit di bilancio, essenso stato un sostenitore delle Giunte Iorio, ha voluto marcare il proprio dissenso rispetto alle scelte del Governo regionale. In corteo c’erano le delegazioni provenienti da Larino Campobasso e Agnone. Nei due centri si sono costituiti altri comitati civici in difesa dei rispettivi ospedali, Vietri e Caracciolo, rimodulati, come il nosocomio di Venafro, per il rientro dal debito sanitario. Conclusa la manifestazione il Comitato Santissimo Rosario ha annunciato la volontà di andare avanti, convinto che solo scendendo di piazza si coinvolge direttamente la gente, gli utenti dei servizi ospedalieri, e sia possibile cambiare il destino nosocomio. Il presidente del Comitato, Gianni Vaccone, ha annunciato anche la volontà di occupare il Comune di Venafro. A dare solidarietà al Comitato i parroci di Venafro: in prima linea Don Salvatore Rinaldi che ha celebrato la messa prima della manifestazione. “Abbiamo chiesto al Signore – ha detto il parroco – che illumini le scelte dei nostri governanti”.

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