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Cattolica, il Consiglio comunale rinuncia a discutere

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Deserta l’assise civica. L’opposizione: “Vergogna”. Preoccupati i ricercatori: “A rischio il progetto Moli-sani”

Va deserto il consiglio comunale di Campobasso chiamato, dall’opposizione, a discutere del futuro dell’Università Cattolica del Sacro Cuore destinato ad un forte taglio dei servizi, sulla base di decisioni assunte dal Commissario per la Sanità, Michele Iorio oltre che presidente della regione Molise, On. Michele Iorio. L’opposizione di centro sinistra insorge e parla di “Vergogna sul Consiglio comunale”. Queste le parole di Michele Durante, capogruppo Costruire Democrazia al comune di Campobasso, il quale aggiunge: “Il fatto che strumentalmente la maggioranza in Comune abbia fatto cadere il numero legale è vergognoso, e certifica ulteriormente che nella nostra regione gli accordi e le alleanze politiche sono più importanti della salute dei cittadini”. A dire di Durante la mobilitazione generale che si sta creando intorno alla manifestazione è il segnale che la gente dà alla mancanza di risposte da parte delle istituzioni.
“Il movimento Costruire Democrazia rinnova l’adesione convinta alla manifestazione che si terrà  a Campobasso in difesa della salute dei nostri cittadini e contro ogni ipotesi di ridimensionamento delle prestazioni medico cliniche della “Cattolica” – afferma ancora Durante -  Preannunciamo ulteriori iniziative dal 1 ottobre, quando i devastanti effetti degli ultimi decreti commissariali si abbatteranno direttamente sulle persone più deboli e sfortunate della nostra città e di tutta la regione Molise”. In Consiglio comunale non ha potuto esaminare, discutere ed eventualmente approvare un Ordine del Giorno presentato dal Gruppo del Pd attraverso il quale si esprime  forte e convinta solidarietà nei confronti del Centro di Ricerca e di alta specializzazione della Cattolica.  “La piena operatività e lo sviluppo delle potenzialità del Centro di ricerca vengono messi in discussione dai provvedimenti adottati dalla Regione Molise che colpiscono in modo indiscriminato la sanità molisana in presenza di un programma di tagli e non di rilancio, come dovrebbe essere,  della sanità del Molise – afferma Il capogruppo del Pd Antonio Battista – Il Centro di ricerca ed alta specializzazione dell’Università della Cattolica di Campobasso, che costituisce risorsa sanitaria di eccellenza e risorsa economica lavorativa per tantissimi operatori, rimane danneggiato all’interno di azioni politiche massimaliste prive di capacità di analisi prospettica, di mediazione e – conclude Battista – dialogo e in cui risultano  assenti  valutazioni e visione d’insieme della salute dei molisani”.

I ricercatori: “A rischio il progetto Moli-sani”

E mentre il Consiglio comunale di Campobasso va deserto e rinuncia a discutere sul futuro della Cattolica, i ricercatori manifestano la loro forte preoccupazione per il destino del progetto “Moli-sani”. Sostengono, in una nota inviata alla stampa, che non è solo l’eccellenza dei reparti clinici a temere la scure dei tagli. “Anche la ricerca scientifica rischia di essere penalizzata da misure indiscriminate di razionalizzazione della spesa sanitaria  – affermano i ricercatori – Per il progetto Moli-sani si preannunciano tempi bui se l’intero centro si trovasse costretto a chiudere i battenti perché l’intera struttura che ospita lo studio verrebbe meno. Il progetto, che ha già reclutato 25mila cittadini della regione Molise, rischia infatti di non poter dare avvio alla fase cruciale e cioè richiamare l’intera popolazione per effettuare quello che in gergo si chiama follow-up”. Il fallimento del progetto rappresenterebbe un affronto per i ricercatori molisani, ma anche per i cittadini che hanno aderito e aspettano i primi risultati. Così come la comunità scientifica internazionale per la quale il Moli-sani rappresenta una delle più grandi promesse nel campo delle malattie cardiovascolari e tumorali. Ma il progetto è solo uno dei tanti attualmente in corso nei Laboratori di ricerca di Campobasso. Sono molti gli studi in cantiere sui quali rischia di calare il sipario prematuramente.  “Grazie al progetto Moli-sani abbiamo offerto ai cittadini e quindi alla sanità regionale circa 75mila ore di assistenza assolutamente gratuite – spiega Giovanni de Gaetano direttore dei Laboratori di ricerca del centro – In pratica, le casse regionali hanno risparmiato analisi biochimiche e test strumentali a un decimo della popolazione adulta molisana. Senza contare quante situazioni di pericolo sono state prontamente scongiurate grazie appunto ad una serie di esami previsti dal protocollo dello studio. In un’ottica di austerità è indubbiamente un risultato senza precedenti. Purtroppo facciamo ancora fatica a capire che la prevenzione è la principale strategia in grado di tirarci fuori dal pantano economico nel quale ci troviamo. Se il Moli-sani fosse stato fatto in America o in qualsiasi altra parte d’Europa nessuno avrebbe permesso che gli si torcesse un solo capello – afferma ancora de Gaetano – Invece in Italia, dove ormai la ricerca sembra più una spina nel fianco che un valore da difendere, nessuno sembra doversene preoccupare più di tanto. Così facendo, di tagli ne vedremo per parecchi anni ancora”.

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