Tamburro sulla sanità: “Basta affermazioni di principio”
Il Consigliere regionale dell’Adc critica l’atteggiamento di Iorio. “Dica dove pensa di prendere i soldi per il ripiano del debito sanitario”
Riceviamo e pubblichiamo.
Prendo spunto dalle interviste rilasciate dal Presidente della Giunta Regionale, Michele Iorio, all’indomani della fiaccolata che si è tenuta a Campobasso in difesa della struttura dell’Università Cattolica e non nascondo stupore per le affermazioni dallo stesso rilasciate. Iorio ha dichiarato che per risolvere i problemi debitori passati e presenti del comparto sanitario molisano servono 46 milioni di euro e che nessun ospedale sul territorio verrà chiuso. Manifesto la mia perplessità per quelle che sembrano più delle dichiarazioni d’intenti che frasi dette dopo attenta analisi della situazione reale. Ora, di fronte a domanda specifica, a nessun cittadino verrebbe mai in mente di rispondere che per ridurre il debito sanitario è meglio chiudere gli ospedali, ma il Presidente della Giunta Regionale da anni è chiamato, nei diversi ruoli istituzionali rivestiti, a dare risposte concrete e a far seguire proposte alle sue affermazioni; quindi adesso è chiamato a dire dove pensa di prendere i soldi necessari per il ripiano del debito sanitario. E ancora. C’è un preciso obbligo di legge a sancire il numero di posti letto e di reparti ospedalieri aperti; il Molise è andato ben oltre i numeri massimi consentiti e adesso il Governo richiede a gran forza di rientrare e, di conseguenza, di ridurre i posti letto e chiudere reparti ospedalieri. Allora, se Iorio nelle interviste voleva dire che tutti i reparti ospedalieri non si toccano, la frase è incompatibile con la norma nazionale e le intenzioni del Governo, se invece voleva dire che alcuni ospedali cesseranno di esistere nella forma attuale e saranno riconvertiti in strutture sanitarie differenti, allora la dichiarazione risulta maggiormente credibile, ma deve essere chiaro che una serie di reparti non ci sarà più. Veniamo alla frase sul ripiano dei debiti: questa è una dichiarazione che ha dell’incredibile! Tutti sappiamo che, a fronte dei circa 600 milioni di euro erogati dallo Stato per la sanità, il sistema sanitario molisano ne spende circa 670. Il bilancio consuntivo dell’Asrem per il 2008 porta un disavanzo di 70 milioni, mentre in quello per il 2009, appena consegnato, il disavanzo è ancora maggiore, pari a 79 milioni di euro; si viaggia dunque a colpi di 70 milioni, in accumulo, ogni anno. Allora mi chiedo: quale fondamento può avere l’affermazione che “bastano” 46 milioni di euro? Se così fosse, ne sarei certamente lieto, ma i numeri in nostro possesso dicono cose ben differenti. Con curiosità e stupore, per le dichiarazioni rese da Iorio, attendo adesso la relazione in aula che il Presidente farà martedì, sperando che dalla stessa emergano credibili segnali di speranza per poter salvare la nostra sanità.
Il punto critico a cui siamo giunti, però, deriva da un atteggiamento irresponsabile che è stato perpetrato nel tempo. E’ il caso di ricordare che circa tre anni fa, in occasione dell’approvazione del Piano Sanitario, alcuni di noi pretesero che a detto documento fosse allegato un prospetto finanziario che ne dimostrasse la sostenibilità; in quell’occasione Iorio e l’assessore al ramo dell’epoca dettero ordine di isolarci e alcuni organi di informazione ci etichettarono come ‘rivoluzionari’. Purtroppo avevamo ragione a preoccuparci; la resistenza a dare un Piano finanziario chiaro evidentemente derivava dalla consapevolezza che il Piano non era sostenibile, ma questo non si voleva farlo sapere. Il risultato di tale sciagurata gestione è stato l’aumento delle tasse per tutti i cittadini, il commissariamento della sanità, la brutta figura rimediata con il Governo e con le altre regioni, l’indebitamento ulteriormente maturato e l’imminente paventata chiusura o riconversione degli ospedali. Questa volta non si deve rifare lo stesso errore; qualunque cosa il Presidente dica di voler fare, deve dimostrare come farla e con quali soldi, per essere minimamente credibile. Bisogna dire “basta!” alle affermazioni di principio, che mirano a posticipare il problema, procurando ulteriori danni ai molisani.
On. Riccardo Tamburro- Consigliere Regionale Adc

















