Sanità. La rivolta dei Venafrani
Il Comitato SS. Rosario continua la raccolta delle firme per fare dimettere Cotugno. “La gente non ne può più di essere presa in giro”
Ad una settimana dalla manifestazione in difesa del SS. Rosario dello scorso 11 settembre, il Comitato Civico che difende il nosocomio da tagli e ridimensionamenti, traccia un bilancio e ringrazia la popolazione di Venafro e dell’hinterland venafrano che ha partecipato.
“La manifestazione è riuscita, sebbene i tentativi di boicottare prima e di sminuire dopo, artatamente messi in piedi da qualcuno – afferma il Comitato – La popolazione venafrana è stata unita, mettendo da parte le proprie divisioni e senza nessun colore politico, per difendere il proprio diritto alla salute e per rivendicare il mantenimento di una struttura, il SS. Rosario, da sempre efficiente, anche economicamente. Ci sono state alcune contestazioni, anche forti, nei confronti del Sindaco. Nessuno le avrebbe volute, ma, in quella piazza, ha comandato soltanto la gente – prosegue la nota – E la gente, purtroppo, non ne può più di essere presa in giro sulla vicenda dell’ospedale, e ha reagito di conseguenza”. Il Comitato ricorda che 5.000 cittadini hanno firmato la petizione per chiedere le dimissioni del Sindaco e della sua maggioranza, “che – prosegue la nota - tutti e 14 compatti, hanno sempre assunto posizioni ambigue sulla sorte del SS. Rosario”.
A tal proposito il Comitato ricorda il dibattito nel Consiglio Comunale del 9 settembre e le dichiarazioni di alcuni consiglieri di maggioranza, che si leggono in questi giorni sulla stampa.
“Viceversa, dal Sindaco ci saremmo aspettati una difesa ad oltranza del SS. Rosario, senza giri di parole e continui tentativi di sminuire e di dire che tutto è a posto, quando invece le cose vanno per il peggio – afferma il Comitato – A chi sta cercando, dentro e fuori Venafro, di offendere i Venafrani riducendo le proteste ad una strumentalizzazione politica, rispondiamo invitandoli ad aprire gli occhi. Forse è comodo pensare che si tratti di una strumentalizzazione politica, perché così si distoglie l’attenzione dai fallimenti nella politica sanitaria. Ma la verità è un’altra – prosegue ancora la nota – la gente non ne può più di essere presa in giro. E se qualcuno, negli anni, si è abituato ai Venafrani che accettano ogni abuso senza fiatare, quel qualcuno è bene che sappia che a tutto c’è un limite”. A dire del Comitato è stato superato il limite e la gente ora si sta facendo sentire per difendere i propri diritti fondamentali, come individui e come abitanti di Venafro. “Ma la battaglia non si chiude qui – si afferma nella nota – Di parole ne abbiamo sentite ancora tante, ma i fatti rivelano una situazione gravissima, in cui le promesse continuano a non essere mantenute. Il SS. Rosario continua a ricevere duri colpi, che lo stanno trascinando lentamente e inesorabilmente verso la chiusura. Per questo il nostro impegno prosegue, insieme ai cittadini di Venafro e a quanti, anche nelle istituzioni, ne hanno capito il bisogno di tutela del loro diritto alla salute”. Il Comitato conclude annunciando che prosegue anche la raccolta di firme per le dimissioni del Sindaco e della sua maggioranza.

















