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Tamburro contesta le scelte del Piano dei Trasporti

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Il Consigliere regionale dell’Adc non condivide i criteri adottati per tagliare i chilometri: “A trarre maggiore beneficio è la zona di Termoli”

In merito al Piano dei Trasporti Riccardo Tamburro, Consigliere regionale dell’Adc, contesta alcune scelte fatte dalla Giunta Regionale. L’esponente politico non condivide l’idea di un taglio dei chilometri totali stimato nel 30% dei chilometri totali distribuito in maniera indistinta sul territorio regionale, senza considerare le differenti peculiarità di una zona rispetto all’altra e senza considerare la differente dotazione di servizi a favore della collettività, di cui alcune città sono dotate. “E’ il caso, ad esempio, di Campobasso – afferma Tamburro -  che, garantendo un numero maggiore di servizi, anche a favore dei comuni limitrofi quando non dell’intero territorio regionale, certamente non si può vedere attribuire lo stesso criterio, nei tagli, usato per altre realtà regionali, dove questa fattispecie non si realizza”. Secondo il Consigliere dell’Adc il Piano deve garantire alcuni servizi minimi alla collettività e premiare gli sforzi di chi li sostiene; deve permettere agli studenti di raggiungere agevolmente gli istituti scolastici ed agli anziani di non vedersi penalizzati nella mobilità.  “Mentre i tagli vengono effettuati in maniera inspiegabilmente uniforme tra le varie realtà – ha aggiunto Tamburro – l’assessore Velardi si preoccupa di stabilire costi chilometrici anche profondamente differenti; non credo che la situazione territoriale sia tale da giustificare queste differenziazioni. Noto che a trarre maggiore beneficio da questa iniqua determinazione dei costi è la zona di Termoli, che usufruisce di un costo chilometrico abnorme rispetto ad altre parti del territorio; non a caso il comprensorio certamente più vicino, anche dal punto di vista elettorale, all’assessore Velardi, che però, in virtù del ruolo istituzionale che riveste, non può permettersi di operare questi distinguo”. Tamburro ricorda che il settore dei trasporti riveste massima rilevanza per la Regione Molise, essendo secondo solo al comparto sanitario. “Anche per questo motivo – prosegue il Consigliere – abbiamo approvato una legge che stabilisce che il Piano deve essere elaborato ed attuato dalla Giunta Regionale, sentito il parere della competente commissione; l’esecutivo, quindi, non deve andare in maniera difforme rispetto alle determinazioni della commissione stessa. Aggiungo, infine, che girando per il capoluogo di regione è facile notare con frequenza come alcuni autobus, in corse determinate, viaggino sempre con un numero limitato di passeggeri; casomai – conclude Tamburro – è questa la forma di razionalizzazione da  effettuare, coinvolgendo le società di autolinee e convincendole a dotarsi di mezzi più piccoli ed agili nel traffico, che costano meno ed inquinano meno”.

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