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Eolico selvaggio, Petraroia: “Nel Molise 5 mila torri”

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Interrogazione del Consigliere regionale Pd. “Evitiamo la devastazione del territorio e del patrimonio archeologico”


Mentre parte il presidio degli ambientalisti nel sito archeologico di Altilia-Saepinum per bloccare l’installazione delle pale eoliche, Michele Petraroia, consigliere regionale del Pd, presenta un’interrogazione all’Assessore Regionale all’Ambiente, al Presidente della Giunta Regionale e all’Assessore Regionale ai Beni Culturali per sollecitare l’impegno delle istituzioni a tutti i livelli contro l’eolico selvaggio “che – afferma – rischia di devastare con l’installazione di 5 mila torri, il territorio di una regione di 4 mila Km quadrati”.  In premessa Petraroia sottolinea che ogni torre può superare anche 120 metri di altezza e che ne verrebbe posizionata 1,3 a chilometro senza risparmiare i siti archeologici, paesaggistici e storici più importanti del Molise come Pietrabbondante, Altilia, Santa Maria della Strada di Matrice e Monteverde di Vinchiaturo. Petraroia ricorda che la Rete delle 66 Associazioni e Comitati il 5 agosto 2010 ha inoltrato una nota per chiedere di aprire un confronto istituzionale per aggiornare e adeguare la normativa in vigore, inoltrando anche un sollecito scritto il 10 settembre a cui si è aggiunta una petizione popolare a salvaguardia dei siti culturali molisani, l’attivazione del presidio dell’antica città romana di Saepinum e la richiesta alla Giunta Regionale e alla Provincia di Campobasso di costituirsi in giudizio innanzi al Consiglio di Stato in difesa della Valle del Tammaro. “La ditta BPC Energy, interessata a costruire torri eoliche nei pressi del Santuario di Santa  Maria della Strada di Matrice ha fatto ricorso al Capo dello Stato avverso il provvedimento di diniego del Ministero dei Beni Culturali – afferma Petraroia – e con una strana comunicazione indirizzata, direttamente e personalmente, ad un funzionario regionale per ottenere anche per le vie brevi il rilascio dell’autorizzazione malgrado le torri sarebbero a poche centinaia di metri da un sito archeologico che è bene monumentale nazionale”. Petraroia ricorda anche che l’8 ottobre è prevista la seduta del Consiglio di Stato che dovrà pronunciarsi in via definitiva sulla realizzazione di torri eoliche nella Valle del Tammaro e ad Altilia, senza attendere il preventivo pronunciamento del TAR Molise. La premessa termina ricordando le dichiarazioni del Ministro del Tesoro, Tremonti, “che ha denunciato la corruzione gravissima che ruota intorno al settore eolico – afferma ancora Petraroia – come dimostrano varie inchieste giudiziarie nazionali che hanno portato allo scoperto un circuito in cui è coinvolta la criminalità organizzata, logge massoniche deviate, pezzi di magistratura, imprese e referenti politici ai massimi livelli”. Pertanto il consigliere del Pd chiede di sapere quali provvedimenti intende assumere la Regione Molise per scongiurare l’installazione di 5 mila torri eoliche sul nostro territorio e le motivazioni che non hanno consentito, ad oggi, l’apertura di un tavolo istituzionale di confronto per aggiornare la normativa vigente, malgrado la pubblicazione delle linee guida nazionali, la sentenza di parziale abrogazione della legge 22/2010 della Corte Costituzionale e le molteplici richieste di 66 Organizzazioni ed Associazioni. Petraroia chiede di essere informato “sulle motivazioni che hanno indotto la Giunta Regionale a non costituirsi in sede legale a tutela della Valle del Tammaro e di Altilia, nonostante la Delibera di Consiglio 314 del 13 dicembre 2007 ne fa aperto obbligo e quali iniziative specifiche ed urgenti il Governo Regionale intende assumere a salvaguardia dei siti archeologici, storici e paesaggistici più importanti del Molise a partire dal Teatro Italico di Pietrabbondante, dalla città romana di Saepinum, da Monteverde di Vinchiaturo e da Santa Maria della Strada di Matrice”.

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