Senza foglia di fico
Parlando in un convegno, Iorio sostieme che il deficit nella sanità molisana è stato prodotto “dalla modernizzazione del sistema”
Iorio insiste: “In Molise il deficit sanitario non è frutto di anni di cattiva gestione o di depauperamento della professione sanitaria e delle prestazioni ai cittadini”. Il presidente della Giunta Regionale lo ha detto intervenendo al Convegno dal titolo “Europa e Salute”, che si è tenuto a Roma presso la Regione Lazio. Ad ascoltarlo anche il Ministro della Saluta, Ferruccio Fazio, i Presidenti e i Commissari delle Regioni che devono coprire il deficit finanziario prodotto nella sanità: Abruzzo, Lazio, Molise, Campania,Calabria. Nel corso dibattito sono stati chiamati ad illustrare la quantità e la qualità del debito dalle rispettive Regioni e le progettualità che stanno portando avanti per riassorbirlo.
(Il convegno di Roma)
Iorio ha detto che nel Molise il deficit si è creato in un percorso iniziato circa dieci anni per modernizzare il Sistema Sanitario Regionale, offrendo nuove prestazioni, dando servizi adeguati e dimensionati al territorio e alla sua popolazione, e creando nuove ed inedite iniziative di alta specialistica e ricerca. “Un percorso che abbiamo dovuto seguire non potendo mai contare su risorse effettivamente dimensionate ad una regione di 320 mila abitanti, che conta 136 comuni, molti dei quali con territori montani, ed abitati da una elevata percentuale di anziani – ha aggiunto Iorio - Oggi questa Regione, alle prese con il Piano di Rientro, non è certamente quella di dieci anni fa. Vanta tecnologie avanzate, due Centri di Alta Specialistica come la Cattolica e la Neuromed, una medicina territoriale e una serie di servizi di vario genere. Conta però la mancanza di strutture per R.S.A. che in alcuni casi hanno causato ricoveri contabilizzati e definiti “impropri”, in quanto fatti a persone che dovevano stare in reparti di lunga degenza o in residenze sanitarie. Di qui – ha concluso Iorio – il nuovo percorso che stiamo seguendo, volto a rivedere la nostra strutturazione e ad adeguarla ai nuovi standard di qualità. Questo nella certezza di aver imboccato una giusta via per dare una sanità migliore a tutti i molisani”.
Petraroia chiede chiarezza sul taglio del budget assegnato alla Cattolica
Intanto Michele Petraroia, Consigliere regionale del Pd, scrive al Sub-Commissario acta per la gestione del Piano di Rientro Sanitario, Isabella Mastrobuono, e al Presidente Iorio in riferimento alla decurtazione del 35% del budget assegnato alla Cattolica di Campobasso rispetto al consolidato 2008 e 2009 e in merito alla scadenza ultimativa prevista per il 29 settembre 2010. Petraroia chiede di sapere “se la stessa corrisponde alle erogazioni per prestazioni generiche sostitutive del Servizio Sanitario pubblico o se rispondono al criterio di un taglio indistinto imputabile solo alla necessità di contenimento della spesa”. Petraroia chiede anche di sapere “le ragioni del tetto massimo sulle prestazioni di mobilità attiva erogate a pazienti di fuori regione, essendo tale attività fonte di introito netto per il Molise”.

















