Scuola di Polizia, congelata la chiusura
Il presidente provinciale della Confesercenti, Pasquale Oriente: “E’ il risultato di un territorio che ha saputo unirsi”
Per il momento la Scuola di Polizia di Campobasso non chiude. Il Governo ha deciso di congelare il decreto. La notizia è stata diffusa da Pasquale Oriente, presidente provinciale della Confesercenti, il quale, in una nota inviata alla stampa, afferma di averla appresa dal segretario nazionale del Silp Cgil, Rocco Lisi. “E’ questo il risultato di un territorio che ha saputo unirsi nella comune battaglia contro quello che appariva con chiarezza un evento davvero incomprensibile nei confronti di una struttura che si è sempre distinta per l’eccellenza dei risultati e della quale la città di Campobasso è orgogliosa – afferma Orienta commentando la notizia - La soppressione della Scuola, a fronte di un irrisorio risparmio di 130.000 euro annui (centotrentamila) avrebbe comportato una serie di conseguenze deleterie sotto ogni profilo (a cominciare dalle evidenti diseconomie derivanti dal mancato utilizzo di un complesso all’avanguardia) e un danno inestimabile causato alla città in termini economici per il settore del commercio e dei servizi. Duecento allievi sono infatti per Campobasso un numero ragguardevole di presenze, che incidono sul flusso economico cittadino in modo consistente”. Nella nota Oriente ringrazia tutti coloro che si sono adoperati per il raggiungimento dell’obiettivo, a cominciare dal Sindaco Gino Di Bartolomeo. “Ma in particolare – conclude Oriente – vorrei ricordare l’impegno che il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Gianni Letta ha personalmente assunto in una lettera di risposta ad un mio sollecito sulla questione, dichiarando: ‘Le confesso che comprendo le motivazioni che sono alla base delle Sue richieste… Desidero assicurarle che, per quanto mi sarà possibile e compatibilmente con le mie responsabilità e in accordo con i Ministri competenti, vigilerò e seguirò con attenzione… confidando insieme a Lei in una soluzione che vada incontro alle legittime aspettative della Comunità’”.

















