Appello a De Niro: “Aiutaci a fermare il Parco eolico di Altilia”
Si mobilitano i Molisani nel Mondo e Forche Caudine. Il Consiglio comunale di Roma approva un ordine del giorno
Bloccare l’installazione di 16 torri eoliche nei pressi dell’area archeologica di Altilia. A tal fine, alla vigilia della decisione del Consiglio di Stato che potrebbe respingere il ricorso del Ministero dei Beni Culturali, si mobilitano i Molisani nel Mondo e anche Forche Caudine, lo storico circolo dei 43mila di molisani che risiedono a Roma. E proprio grazie a questa azione esponenti di tutte le formazioni politiche hanno presentato nel Consiglio comunale di Roma un ordine del giorno che mira a salvaguardare la storia millenaria dell’Antica Roma, dei Popoli Italici e del Sannio. “Questa straordinaria sensibilità che vede in via eccezionale la massima assise della Capitale d’Italia schierarsi in favore del nostro territorio ci incoraggia a proseguire una mobilitazione ardua, complessa e di difficile risoluzione, ma assolutamente indispensabile ad evitare l’insediamento di 5 mila torri eoliche in un territorio che misura 4 mila Km quadrati – commenta Michele Petraroia, consigliere regionale del Pd - Ci incoraggiano le prese di posizioni internazionali e nazionali di personalità della cultura e dell’arte che si indignano di fronte alla devastazione di aree archeologiche che sono patrimonio dell’umanità e appartengono alla memoria storica e all’identità di un’intera popolazione. Ci spronano le 73 associazioni che stanno presidiando Porta Tammaro nella città romana di Saepinum nella Valle del Tammaro – prosegue Petraroia – e i cittadini che si battono per evitare che le loro case, le proprietà agricole e le attività turistiche avviate con grandi sacrifici possano venir compromesse dall’installazione delle torri eoliche”. Il Consigliere del Pd afferma che la battaglia continuerà anche in caso di soccombenza dinanzi al Consiglio di Stato, “perché la nostra storia non è mercificabile – conclude - la nostra terra non è in vendita e il nostro patrimonio culturale intendiamo salvaguardarlo e valorizzarlo per consegnarlo alle future generazioni senza strappi, stravolgimenti o devastazioni”.
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L’appello: “Robert, aiutaci”
Ed un disperato appello di settanta associazioni viene indirizzato finanche a Robert De Niro, il più illustre “emigrato” d’origine molisana, affinché intervenga a favore della sua terra per fermare l’eolico selvaggio. “Sull’utilità dell’eolico possiamo discutere – sottolinea Gabriele Di Nucci, segretario dell’associazione Forche Caudine – Ma è inaccettabile che i territori del Sud, e del Molise in particolare, debbano rappresentare la concentrazione degli appetiti, l’habitat ideale per decine di società, non sempre immacolate, pronte a realizzare impianti che andrebbero ad inficiare la sorte di tesori archeologici come Pietrabbondante e Sepino o delle centinaia di borghi medievali che caratterizzano lo sconosciuto Molise. A rischio c’è più della metà dei Comuni della regione. Abbiamo già incontrato De Niro nelle sue trasferte a Roma – continua Di Nucci – E’ noto il suo impegno sociale, nonché la sua vicinanza all’Italia e alla sua terra d’origine, che ha visitato da bambino, condotto dal padre. Non vorremmo certo condurlo in un immenso parco eolico”.

















