Scasserra: “Aboliamo i mini Comuni”
Fa rumore la proposta del presidente degli industriali Molisani. Iorio frena: “ No alla logica della soppressione di tutto ciò che è piccolo”
Gli industriali molisani ritengono insufficiente l’impegno delle Istituzioni per sostenere la ripresa economica e vogliono una semplificazione dei centri decisionali, attraverso riforme che prevedano anche la soppressione dei piccoli comuni. Questo è emerso nel corso dell’Assemblea di Assindustria Molise che si è svolta a Pozzilli, presso l’Hotel Dora, con la partecipazione di Ivano Lo Bello, presidente degli industriali Siciliani. Scasserra, presidente dell’associazione molisana, ha ricordato ancora la distanza che separa alcune aree del Paese ad altre. Sostiene Scasserra che la ripresa economica non è omogenea ma fortunatamente nel Molise ci sono segnali positivi. Resta, però, un problema da risolvere al più presto: le infrastrutture. Gli industriali molisani ritengono che senza un rilancio dell’iniziativa sul piano delle opere infrastrutturali, il Molise non potrà recuperare il ritardo accumulato nello sviluppo economico. Intervenendo nell’assemblea, il Presidente della Giunta Regionale, Michele Iorio, ha rilanciato Patto con il mondo economico e sociale per concretizzare iniziative legislative e amministrative finalizzate a semplificare l’assetto istituzionale della Regione con la riforma o la soppressione degli enti-subregionale. Iorio ha quindi recepito la sollecitazione degli industriali molisani dichiarando di essere pronto ad onorare il Patto ma ha frenato su un punto decisivo: la soppressione dei piccoli Comuni. E’ stato Scasserra a lanciare una proposta destinata a fare rumore, per ciò che comporta rispetto alla casta politica regionale ma anche rispetto all’erogazione dei servizi ai cittadini in un momento in cui si tagliano gli ospedali. Per gli industriali Molisani i piccoli Comuni sono inutili e costosi. Iorio, invece, la pensa diversamente. “In primis -ha detto il presidente della Giunta Regionale – i comuni, sia piccoli che grandi, sono l’ossatura di questa regione; sopprimerli, anche in parte, significherebbe ledere il tessuto socio-economico dell’intero Molise. Accedere, poi, alla logica della soppressione di tutto ciò che è piccolo – ha aggiunto Iorio – significherebbe aprire le porte ad un processo che, gradualmente, porterebbe all’eliminazione di tutto ciò che non è grande, e quindi, anche della Regione Molise, ledendo gravemente gli interessi collettivi che essa rappresenta in termini di autodeterminazione di un popolo”. Dunque, per Iorio è una logica da rifiutare perché pericolosa e contro gli interessi dei cittadini, dei singoli comuni e di tutto il Molise. “Una logica questa – ha aggiunto il presidente della Giunta Regionale - che non trova spazio neanche nel federalismo, che, invece, deve essere guardato come una risorsa per far crescere tutte le realtà regionali, e, quindi, anche quelle piccole, come il Molise, e posizionate in un’area geografica, come quella del Sud-Italia, caratterizzata da molte problematicità. C’è bisogno, quindi, di una politica attenta e non populista – ha concluso Iorio - che sia particolarmente guardinga, proprio in questo momento di realizzazione dell’ossatura del federalismo. Proprio quello che stiamo facendo, insieme alle altre Regioni, attivando un confronto e un dibattito continuo, con il Governo nazionale”.

















