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Post-terremoto, centro destra compatto con Iorio

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Il Consiglio regionale ha respinto l’ordine del giorno di Petraroia che chiedeva un nuovo commissario


Come previsto il Consiglio regionale del Molise ha respinto l’ordine del giorno presentato da Petraroia con il quale si voleva sollecitare il Presidente del Consiglio dei Ministri  a rimuovere Iorio e individuare una diversa figura istituzionale per svolgere la funzione di Commissario delegato post-terremoto e post-alluvione nel Molise. Il centro destra compatto ha bocciato l’iniziatica del Consigliere del Pdl, dopo un dibattito particolarmente animato, nel corso del quale Romaguolo ha dichiarato che d oggi sono stati spesi 850.000.000,00 di euro e per la classe ‘A’ sono necessari altri 340 milioni di euro”.  Pangia ha sollecitato l’unità del Consiglio regionale per far si che il Governo dia ascolto alle rivendicazioni del Molise. Il Presidente Iorio ha invece annunciato la preparazione di un libro bianco per fornire tutti i dati ai molisani. Il Consigliere Mauro ha difeso l’attività del Commissario sostenendo che non esistevano i presupposti per la sostituzione. Mauro ha anche difeso la scelta di estendere ad altri Comuni le opportunità riservate ai centri che rientrano nel cratere ed ha invitato Iorio ad attivarsi per fare rientrare i cittadini nelle case. Secondo Chieffo  il Consiglio avrebbe dovuto affrontare da tempo l’argomento. “Per questioni di informazione questo terremoto è un terremoto dimenticato – ha ribadito -  Non voto l’ordine del giorno ma suggerisco al Presidente una maggiore informazione rispetto alle tematiche in discussione”.  Secondo Natalini, bisognava puntare su poche cose per rilanciare lo sviluppo, mentre Totaro ha bocciato l’azione del Commissario.  “Dopo 8 anni – ha detto Petraroia – sono arrivati 160 milioni e migliaia di persone sono ancora in sistemazioni provvisorie o baracche di legno che cadono a pezzi, dove tutto funziona a corrente elettrica e l’Enel, finita l’emergenza manda bollette salate ai terremotati. Per le scuole sono stati spesi 60 milioni di euro – ha aggiunto il Consigliere – ma le strutture provvisorie sono ancora tante ed il problema è ancora irrisolto. In tutto sono stati spesi 850 milioni ma nell’area colpita, ad eccezione dei costi elevati sostenuti dal Soggetto Attuatore a S. Giuliano di Puglia, sono ancora in attesa della ripresa produttiva, della casa e della messa in sicurezza del territorio. Intanto da gennaio è finito lo stato di emergenza, da Roma non arrivano più soldi e il PDL regionale, di fronte a un fallimento simile non trova nulla di meglio da fare che respingere in Consiglio Regionale una Mozione contro il Commissario Post-Sisma e – conclude Petraroia – attaccare chi dicendo la verità, a loro avviso, denigrerebbe il Molise”.
In Consiglio regionale il Presidente della Giunta ha risposto all’interrogazione presentata da D’Alete sulla cessazione delle agevolazioni tariffarie per la fornitura di energia elettrica e di gas ai cittadini residenti nei territori colpiti dal sisma del 31 ottobre 2002. D’Alete, nell’illustrare l’interrogazione, ha affermato che i cittadini dei Comuni del cratere dal primo gennaio 2011 dovranno pagare l’intera quota di energia elettrica, senza  agevolazioni, e che l’Enel ha già chiesto gli arretrati dal mese di luglio. Dinanzi ad un gruppo di cittadini di Bonefro presenti in aula, Iorio ha promesso l’intervento della Regione dell’Enel verificare come si potrà risolvere il problema.

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