Rifiuti pericolosi a Montagano, mozione di Chierchia
Il Consigliere dell’Adc chiede alla Giunta regionale di revocare la delibera che autorizza lo smaltimento
Il Consigliere regionale dell’Adc, Gennaro Chierhia, ha presentato una mozione con la quale si impegna la Giunta Regionale a revocare Delibera numero 674 del 6 agosto 2010 che autorizza lo stoccaggio di rifiuti, pericolosi e non, nel Comune di Montagano. “E’ accertata la estrema pericolosità di alcuni rifiuti previsti nel suddetto progetto, tra cui acido solforico ed acido solforoso, miscele di solventi alogenati, residui di vernici o di sverniciatori, tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenenti mercurio, idrossido di calcio – ha dichiarato Chierchia – La Giunta Regionale, nell’ambito delle misure per la ripresa economica del Molise in seguito al terremoto e all’alluvione (ex articolo 15), ha emanato una delibera nella quale si fa riferimento a un finanziamento da destinare ai consorzi industriali, agli enti locali e alle imprese per “la realizzazione di impianti di valorizzazione termica”, cioè di un inceneritore. E il finanziamento è notevole: 25 milioni di euro”. Secondo il consigliere dell’Adc il Molise si sta trasformando nella pattumiera nazionale e quindi è di fondamentale importanza che i molisani si organizzino oltre ogni schieramento e prestino la massima attenzione su questioni fondamentali per la salute e la qualità della vita, focalizzando l’interesse sulla problematica ambientale e sulla difesa della vita dagli attacchi dell’inquinamento. “E’ assolutamente importante, nel contempo – prosegue Chierchia – che gli organi istituzionali periferici ascoltino le voci dei cittadini e siano maggiormente attenti ai temi fondamentali della tutela ambientale, della sicurezza e della salute della popolazione, sostituendosi all’occorrenza e intervenendo a fronte della inerzia del governo regionale. Affrontare meglio e con dignità la complessa problematica territoriale, facendo in modo che non siano lasciati liberi ed indisturbati , con le loro scelte discutibili e sconvenienti, gli aggressori del territorio”. Nella devastazione del territorio Chierchia inserisce anche il moltiplicarsi degli impianti eolici e ricorda che fu respinto l’emendamento che presentò alla legge sull’eolico, per mettere un tetto massimo al numero di pale in Regione..”Come conseguenza avremo migliaia di pale, forse 5000, alte da 120 a 140 metri in appena 4.437 chilometri quadrati di territorio, in pratica 1 pala e mezza per ogni chilometro quadrato – sottolinea ancora Chierchia - La seconda regione più piccola d’Italia dopo la Valle d’Aosta, rischia di diventare la regione a più alta densità di pale eoliche”. Tornando al progetto che riguarda Montagano Chiechia sostiene è stato discusso e valutato all’interno della Conferenza dei Servizi. Chi c’è dietro all’inceneritore? – chiede il Consigliere regionale – Di fronte ai soliti lacci economici che avvinghiano la politica, i cittadini e alcuni amministratori locali hanno iniziato ad aprire gli occhi per vederci chiaro e per scoprire chi sono i burattinai del loro futuro”.

















