Caso Cosib, il Pd avvia la verifica
I circoli del Basso Molise vogliono accertare cosa viene smaltito nel depuratore. Petraroia: “Il Molise non è la pattumiera d’Italia”
Il Pd del Basso Molise chiede che si faccia chiarezza in meriti allo smaltimento dei rifiuti presso il depuratore del Cosib di Termoli. Questo è ciò che è emerso al termine della riunione che si è svolta a Campomarino alla quale hanno partecipato i segretari di Circolo del Partito Democratico del Basso Molise, il Vice Segretario Francesco Totaro, Costanza Carriero, d Antonella Occhionero, Vittorino Facciolla componente del Consiglio di amministrazione del Consorzio industriale. Dall’incontro è emersa la necessità di fare una verifica e un controllo “per ristabilire quel clima di serenità a garanzia della incolumità della salute pubblica – si afferma nella nota inviata alla stampa al termine della riunione – nonché della tutela e salvaguardia del territorio basso molisano”. I segretari di Circolo del PD hanno deciso di acquisire tutte le informazioni e gli atti indispensabili anche per evitare facili e possibili strumentalizzazioni. Successivamente si deciderà quali iniziative adottare.
Petraroia: “La nostra regione non è e non deve diventare la pattumiera d’Italia”
Intanto, però il consigliere regionale del Pd, Michele Petraroia, esprime la propria forte preoccupazione per ciò che è accaduto al Consorzio Industriale di Termoli ed auspica un urgente chiarimento istituzionale su una vicenda giudicata di estrema gravità. “Al di là della violazione o meno delle norme, che sarà responsabilità di altri organi accertare ed eventualmente perseguire sia a livello amministrativo che giudiziario – afferma Petraroia - ciò che colpisce e che và respinta è l’idea che attraverso lo smaltimento dei rifiuti il Molise possa risolvere i suoi problemi finanziari. La nostra regione non è e non deve diventare la pattumiera d’Italia”.

















