Allargamento della Giunta di Isernia, Di Sandro a Melogli: “Ritirati”
La “velenosa” replica dell’assessore regionale al sindaco. “Sei politicamente inaffidabile”
Melogli lo aveva invitato a lasciar perdere le questioni di Isernia ed occuparsi dei problemi della Valle del Volturno. Adesso Filoteo Di Sandro replica, chiedendo al sindaco di togliere il disturbo, di lasciare il Comune e ritirarsi sull’alta valle del Volturno “per meglio godere il meritato riposo”. Tra Melogli e Di Sandro ormai è scontro pubblico, guerra combattuta a colpi di dichiarazioni e comunicati stampa. Oggetto del contendere è l’allargamento della giunta del Comune di Isernia. Di Sandro vuole la nomina dei due nuovi assessori indicati dal Pdl, Giuseppe Lombardozzi, in quota al gruppo degli ex di Forza Italia, e Domenico Cerrone, in quota agli ex di Alleanza Nazionale. Melogli, invece, non è disponibile e resiste in tutti i modi. Ma come già annunciato, Di Sandro va avanti come un treno. Ultra determinato, in una nota inviata alla stampa, definisce Melogli “politicamente inaffidabile”.
Afferma l’assessore: “Dalle ultime dichiarazioni del sindaco di Isernia si evince chiaramente che diventa sempre più confuso ed inaffidabile dal punto di vista politico con il passare dei giorni dimentica di essere stato eletto da una coalizione di partiti, dal gruppo dirigente di questi partiti, ed oggi non può autonomamente, anarchicamente, dimenticare questo. Non può il sindaco rivolgersi ai partiti per avere la candidatura, per essere eletto e poi decidere di fare tutto da solo mettendo alla berlina i partiti soprattutto quello maggiore che lo ha sostenuto non può dimenticare nemmeno di aver fatto degli accordi, dei patti elettorali, di avere condiviso un percorso politico con altri ed in modo particolare con gli ex Forza Itali e gli ex Alleanza Nazionale, oggi Pdl”.
Circa, poi, l’invito rivoltogli ad occuparsi dei problemi della Valle del Volturno, Di Sandro replica: “Non è il caso che Melogli ricordi quali siano i problemi delle nostre zone e in particolare della valle del Volturno, li conosciamo bene e quotidianamente ci impegniamo per risolverli. Conosciamo bene però anche i problemi della città di Isernia che sono ancora irrisolti quali la sicurezza delle scuole, l’abbandono totale delle frazioni, la cementificazione selvaggia che ha permesso in questi anni e tanto altro”.
Di Sandro ritiene che l’atteggiamento di Melogli sia il frutto del nervosismo scaturito dal blocco dell’accordo con le Ferrovie. “Forse il sindaco è nervoso perché non riesce cementificare la località della stazione, autorizzando la costruzione di altre tre palazzine? – si chiede l’Assessore regionale – Avrebbe fatto molto meglio a trasformare quel luogo in una zona verde a vantaggio della salute dei cittadini e forse anche a suo vantaggio, poiché respirerebbe aria pulita e quindi più ossigeno”. Alle accuse di visibilità che Melogli gli ha catapultato contro per giustificare il pressing sull’allargamento della Giunta, Di Sandro replica precisando che non è questione di propaganda. “Forse ne ha bisogno più lui – prosegue l’Assessore- e non si tratta nemmeno di capacità amministrativa, nonostante anche qui potremmo aiutarlo in molte cose. Non vogliamo intrometterci in ambiti amministrativi poiché l’attuale giunta ha la massima fiducia del Pdl, è solo ed esclusivamente una questione politica e noi come esponenti di partito, responsabilmente dobbiamo far rispettare gli accordi e le intese sottoscritte”. Insomma, per Di Sandro ribadisce l’allargamento della giunta del Comune di Isernia è una priorità, un patto che va rispettato, è un impegno che deve essere mantenuto e tutto il Pdl continuerà, eventualmente anche nelle sedi romane, a difendere la propria credibilità. “Se il sindaco non è disposto al dialogo, al confronto democratico, alla discussione politica sana e costruttiva, a dare seguito agli impegni assunti – conclude l’Assessore – può tranquillamente lasciare ad altri l’onere e l’onore di guidare la città di Isernia e magari ritirarsi sull’alta valle del Volturno per meglio godere il meritato riposo”.


















Di solito i problemi offrono sempre due soluzioni, io ne dico una: se entrambi si ritirano fanno un gran bene alla comunità per nno dire all’umanità. alberto