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Depuratore Cosib, D’Alete e Petraroia: “Scelte scellerate”

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Il capogruppo e il consigliere regionale del Pd sottolineano l’emergenza ambientale nella città Adriatica

“Ribadiamo il diritto inviolabile di una comunità a vivere in un ambiente salubre e sicuro non venga in alcun modo piegato agli interessi privati di pochi”. In questo modo Pardo Antonio D’Alete, capogruppo regionale del Pd, commenta l’impegno dei consiglieri comunali del centrosinistra per chiarire la vicenda relativa alla gestione del depuratore del Consorzio industriale. “L’area costiera molisana oggi fa i conti con scelte politico-industriali scellerate che mettono a repentaglio il futuro stesso dello sviluppo economico ed imprenditoriale del territorio, perché incapace di legarsi assieme alla naturale vocazione turistico-agricola ed alla salvaguardia del delicatissimo ecosistema -  continua D’Alete – In ballo c’è la sicurezza dei cittadini, la loro salute, la loro serenità, e la crescita sostenibile di un’intera regione che su scelte di così grande rilevanza sociale non può permettersi altri errori e gravi sottovalutazioni”.  D’Alete giudica incomprensibile la decisione  di ampliare e potenziare, attraverso l’immissione nel ciclo dell’impianto anche di rifiuti provenienti da altre regioni limitrofe. “Un’attività di tale impatto ambientale -  conclude D’Alete – proprio in un territorio, come quello del basso Molise, già gravemente compromesso e senza aver preventivamente assunto alcuna determinazione esplicita da parte delle popolazioni e delle istituzioni locali”.

Petraroia: “Termoli è città turistica e non ricettacolo di discariche”

Sul tema prende la parola anche il Consigliere regionale del Pd, Michele Petraroia, il quale ritiene che sia un grave errore trasformare Termoli da città turistica, pulita e che si impegna per mantenere la Bandiera Blu, in un ricettacolo del percolato prodotto dalle discariche di altre regioni. “E’ assurdo che una delle più belle città che affacciano sull’Adriatico venga danneggiata da scelte ambientali discutibili – afferma Petraroia -  La missione del Consorzio Industriale è quella di attrarre le imprese per creare lavoro e non smaltire rifiuti per fare soldi. L’ottima presa di posizione dell’Amministrazione Comunale di Termoli dovrebbe essere condivisa anche dalla Giunta Regionale chiamata a vigilare sull’operato del Cosib per giungere anche a eventuali ipotesi di commissariamento se ne sussistono le condizioni”. A dire di Petraroia bisogna alzare il livello di guardia in Molise “sull’inquinamento da radiazioni elettromagnetiche, sulle emissioni in atmosfera di inceneritori, aziende chimiche e centrali a biomassa, sugli scarichi di reflui, di percolato e di sostanze tossiche nei corsi d’acqua o sugli scempi ambientali che – prosegue il Consigliere – si stanno consumando con la proliferazione selvaggia di campi fotovoltaici a terra e di torri eoliche”. “La salute dei cittadini non può essere monetizzata – afferma ancora Petraroia -  L’ambiente è un bene comune che appartiene alla future generazioni. Così come l’acqua, l’aria e la terra, non sono risorse illimitate che possono sopportare tutte le devastazioni umane. I concetti di sostenibilità e di compatibilità ambientale – conclude il Consigliere del Pd – vanno assunti a principi inderogabili per chi ha responsabilità di governo nei comuni, nelle province, nelle regioni e negli enti o consorzi che siano”.

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