Caranfa, un disoccupato che voleva truffare un altro disoccupato
Ha lasciato il Consiglio comunale di Larino e ammesso le responsabilità. Ora è libero. Il centrosinistra: “Il sindaco si dimetta”
Aldo Caranfa si è dimesso da Consigliere comunale di Larino e quindi è anche decaduto da assessore dell’Unione dei Comuni del Basso Biferno. Ma soprattutto è tornato in libertà dopo avere ammesso le proprie responsabilità dinanzi al Gip del Tribunale Frentano, dichiarandosi anche pentito per quello che aveva fatto. Al termine dell’interrogatorio il difensore, l’avvocato Michele Urbano, ha chiesto al giudice di cambiare il capo di imputazione, azzerando la concussione e ipotizzando la truffa aggravata e il millantato credito. Ricordiamo che Caranfa fu arrestato dai carabinieri di Larino per avere incassato una tangente di 5.000 euro da un disoccupato al quale aveva promesso un posto di lavoro presso lo Zuccherificio di Termoli. Dopo l’arresto si è molto parlato dell’esistenza di un secondo politico coinvolto nella vicenda. Un personaggio al quale l’ex Consigliere comunale avrebbe fatto riferimento per ottenere il posto di lavoro promesso al disoccupato. Tuttavia dinanzi al Gip Caranfa ha negato l’esistenza dell’altro politico coinvolto nella vicenda, assumendosi tutte le responsabilità e giustificando la tangente con le necessità economiche dovute all’indebitamento che aveva maturato con tre finanziarie, essendo disoccupato da due anni. In pratica Caranfa avrebbe millantato amicizie importanti per convincere il disoccupato a pagare la mazzetta. A dire dell’avvocato l’ex Consigliere comunale non ha, però, sfruttato la sua funzione pubblica per ottenere i soldi. Insomma, Caranfa avrebbe agito da semplice cittadino e per questa ragione non è imputabile di concussione ma solo di truffa e millantato credito, reati meno gravi. Sarà il giudice a decidere se accogliere o respingere la richiesta dell’avvocato Urbano. Nel frattempo il Gip ha convalidato l’arresto dei carabinieri ed ha disposto la revoca della custodia cautelare ai domiciliari. Il che ha consentito a Caranfa di tornare in libertà.
Il centrosinistra chiede le dimissioni del sindaco di Larino
Intanto sul piano politico le forze politiche del centrosinistra presenti nel Comune di Larino chiedono le dimissioni del Sindaco e della maggioranza di centrodestra che governa la città. In una nota congiunta di Pd, Idv, Larino Viva e Sinistra Ecologia e Libertà, si esprime solidarietà con la vittima della truffa messa in atto da Caranfa, sottolineandone il coraggio nell’avere denunciato il grave atto ricattatorio. Quindi si chiede al sindaco di non ripetere le condotte taciturne o evasive adottate con le questioni dell’Ospedale, del caso IMAM e per l’occupazione abusiva di suolo pubblico. Da qui l’invito a prendere atto del fallimento della politica del Pdl, anche a Larino. Fallimento che, a dire dei partiti del centrosinistra, è testimoniato proprio dalla vicenda Caranfa e dal susseguirsi di eventi non felici per Larino. “Che rifletta sulla deriva cui ci sta conducendo il Pdl, quello nazionale e quello regionale – prosegue la nota delle quattro forze politiche – passato dall’idea, inizialmente pura, di libertà, a quella meno pregiata, di sfrenata disinibizione. Una deriva che tanti danni può fare in una terra, quale la nostra, dal lavoro raro ed incerto, fragile come una bigiotteria di porcellana, in cui, paradosso del paradosso, si è pronti a chiedere lavoro a chi non ne ha nemmeno per sé.” Per questa ragioni Pd, Idv, Larino Viva e Sinistra Ecologia e Libertà, ritengono che la politica messa in campo dall’amministrazione comunale di Larino e la scelta di alcuni suoi rappresentanti debbano indurre il Sindaco e la sua maggioranza alle dimissioni, “anche per recuperare la dignità della nostra cittadina – si afferma nella nota - ultimamente lesa nell’immagine come non mai nella sua storia recente”. Le forze del centrosinistra ritengono che occorre un grande sforzo per riportare il tutto nel corretto alveo di una rigorosa etica pubblica. “Purtroppo c’è da aggiungere che il clima creatosi in questi anni, a cui molto hanno contribuito i vari governi Berlusconi, ha lasciato nell’aria delle idee di liceità e di impunità non comuni Ne facciamo le spese ogni giorno – termina la nota .- ed in maniera pesante, come testimoniano i recenti episodi di cronaca, anche in Larino”.

















