“C’era una volta Campobasso città giardino”
Laura Vincelli (Sel) chiede che non venga aperta Piazza Prefettura. “L’ennesimo passo indietro dell’amministrazione comunale”
Che fine ha fatto Campobasso “Città giardino”? Questo è l’interrogativo posto da Laura Vincelli del Circolo di Sinistra Ecologia e Libertà che in una nota inviata alla stampa sottolinea che “se il Molise può essere sempre meno definibile ‘isola felice’ a seguito dell’accertamento sempre più massiccio di infiltrazioni mafiose nell’economia e nel sistema dei profitti all’interno del suo piccolo perimetro, ancor meno il suo capoluogo può esser ancora definito e descritto con la perifrasi di ‘città giardino’”.
(Laura Vincelli)
Vincelli ricorda che nell’ultimo rapporto di Legambiente (Ecosistema Urbano 2010) sullo stato di ‘salute ambientale’ dei capoluoghi di provincia, Campobasso è scivolata al 70° posto perdendo ben 31 posizioni rispetto alla classifica del 2009. “Ovviamente l’amministrazione comunale, anziché adoperarsi ad una politica di salvaguardia delle aree pedonali e ad una seria opera di difesa e di incremento degli spazi verdi, dopo aver già riaperto parzialmente al traffico Corso Vittorio Emanuele, decide di rendere più vivibile la sua città aprendo al traffico anche Piazza Prefettura – prosegue Vincelli - Le motivazioni, secondo i capigruppo di centrodestra, sono riconducibili alla presenza di tre cantieri su via Milano, via Roma e via Genova, due dei quali ancora aperti, e la necessità di garantire la sicurezza degli studenti delle cinque scuole della zona”. A dire dell’esponente di Sinistra Ecologia e Libertà una buonissima motivazione da opporre almeno alla riapertura di Piazza Prefettura è quella delle precarie condizioni di stabilità del lastricato e soprattutto del terreno sottostante, “ dal momento che il sottosuolo relativo e adiacente al Centro Storico – afferma Vincelli – è costellato da sotterranei in condizioni di sempre maggiore precarietà”. Nella nota si ricordano anche le moltissime proteste che si sono sollevate sia da parte dei cittadini che dal mondo delle associazioni, “i quali – sottolinea Vincelli – fanno scudo contro una ‘speranza tradita’ e l’evidenza che l’interesse della politica, ancora una volta, non sia quello di stare dalla parte dei cittadini, di supportare le loro esigenze qualora queste siano relative alla qualità della vita, ma sia in realtà quello di sostenere l’ottica e la necessità del ‘fare cassa’ attraverso la riscossione dei ticket orari”.
E’ per questo che mentre ovunque si sceglie a favore della ztl (zone a traffico limitato) e delle isole pedonali, auspicando una società che possa muoversi in bicicletta, a piedi, con un migliore utilizzo dei mezzi pubblici, per ridurre il più possibile i fattori di inquinamento in un quadro di maggiore e necessaria sostenibilità – prosegue Vincelli – a Campobasso non si disincentiva il traffico nemmeno al centro, dove la gente dovrebbe poter passeggiare, dove i bambini dovrebbero poter giocare e le madri con le carrozzine non dovrebbero fare slalom tra le automobili parcheggiate”. Pertanto Sinistra Ecologia Libertà di Campobasso chiede interventi di più avveduta lungimiranza. “Non è depredando la cittadinanza dei pochi spazi di verde pubblico ancora a disposizione – afferma Vincelli – che si può agire virtuosamente in questo senso”. Detto questo l’esponente della SeL di Campobasso denuncia l’ennesimo passo indietro dell’amministrazione comunale e, sentendosi vicina alle posizione del WWF Molise, chiede una radicale inversione di tendenza “auspicando che questa si caratterizzi di politiche efficaci per la mobilità sostenibile – conclude Vincelli - per la tutela delle isole pedonali e delle aree verdi, che anzi queste vengano amplificate e valorizzate, e infine per l’incentivo all’utilizzo di una rete di mezzi pubblici meglio distribuita e più efficiente”.

















