Ex Prefetto di Isernia rischia sette anni e mezzo di reclusione
La pena richiesta per Giuseppe Pesce imputato nel processo d’appello per i presunti illeciti all’Isola d’Elba
Otto anni e mezzo per l’ex prefetto di Livorno Vincenzo Gallitto, sette anni e mezzo per l’ex capo dei gip livornese Germano Lamberti e per l’ex prefetto di Isernia Giuseppe Pesce, già vice di Gallitto nella città toscana. Sono le severe richieste formulate oggi dal sostituto pg Lucisano al processo d’appello per i presunti illeciti all’isola d’Elba. Sette anni e mezzo ciascuno sono stati chiesti anche per gli imprenditori edili pistoiesi Franco Giusti e Fiorello Filippi mentre sei anni sono stati chiesti per l’ex responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Marciana (Livorno), Gabriele Mazzarri, tre anni per l’immobiliarista Francesco Sinisgallo e due anni per Luigi Logi nella sua qualità di sindaco di Marciana. Questi ultimi due in primo grado erano stati assolti. In primo grado, il 21 aprile 2009, a Lamberti furono inflitti tre anni di reclusione per corruzione, a Gallitto due anni per favoreggiamento e peculato, a Pesce due anni e due mesi per corruzione, a Mazzarri un anno e 8 mesi e a Giusti e Filippi tre anni e 4 mesi ciascuno per un solo episodio di corruzione. Il pm, Paola Calleri aveva chiesto pene più severe e aveva presentato appello. A fare la requisitoria nel processo d’appello è stata la stessa Calleri mentre il pg ha fatto le sue richieste dicendo no alle attenuanti generiche. Il rinvio a giudizio, nell’aprile 2005, fu chiesto dai pm Calleri e Mario Morisani. L’inchiesta condotta dalla guardia di finanza di Livorno, era poi stata trasferita alla procura di Genova per il coinvolgimento del giudice toscano Lamberti. Seconmdo le accuse Lamberti, Pesce e Gallitto avrebbero ottenuto appartamenti in un residence di lusso in cambio di agevolazioni per la realizzazione di un centro servizi nel comune di Marciana. (ANSA).

















