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Eolico selvaggio, la rete ha incontrato Picciano

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Eolico selvaggio, la rete ha incontrato Picciano

Consegnate 2.500 firme. Romano: “Convocate il tavolo interistituzionale per la redazione delle nuove linee guida”

 

Continua la mobilitazione della Rete di Associazioni e Comitati per fermare l’eolico selvaggio, Una delegazione accompagnata dal Consigliere Michele Petraroia ha incontrato il Presidente dell’Assemblea Regionale Michele Picciano. Erano presenti:  Mario Maddalena del Comitato valle Tammaro, Filippo Poleggi della Lega Autonomie Locali, Valeria Cipra dell’Associazione Insegnanti di Geografia, Pasquale Cerio, dell’Associazione Lavoratori Produttori Agroalimentari, Marinella Di Carlo del Comitato Civico di Guglionesi, e Anna Spina del  Comitato Civico di Toro. Mario Maddalena ha annunziato che il 23 novembre 2010. dal presidio permanente di Porta Tammaro partirà una manifestazione popolare che arriverà davanti alla sede del Consiglio regionale per sollecitare l’impegno della Regione per la revisione della legge. La delegazione ha consegnato a Picciano le prime 2500 firme di cittadini che chiedono la revisione della legge regionale sull’eolico n. 22 ponendo maggiori vincoli che possano salvaguardare le zone di maggior pregio ambientale,paesaggistico,archeologico, culturale. Piccciano si è detto sensibile al problema ed ha annunciato che ,investirà subito gli organi consiliari per porre discutere il problema,, assicurando un percorso rapido alla proposta di revisione della legge n. 22. A tal proposito Picciano ha detto di aver già convocato la Conferenza dei Capigruppo per comunicare le richieste della delegazione e trasmettere la petizione popolare.  Filippo Poleggi della Lega Autonomie Locali ha sottolineato come i beni paesaggistici, archeologici del Molise sono, non solo di grande valore culturale, ma preziose risorse per lo sviluppo del Molise ed ha annunziato che, a sostegno dei Comuni, che per debolezza politica e finanziaria sono tentati di cedere alla possibilità di incamerare qualche somma, la sua organizzazione, nell’ambito del “Patto dei Sindaci”, è partner della Commissione del  Parlamento europeo per l’ambiente e potrà dare un sostegno concreto per le politiche ambientali per scongiurare le cessioni di territorio ai cosiddetti “parchi eolici”.  Pasquale Cerio, ALPA, ha invitato ad uno sforzo congiunto per la tutela del territorio ed ha richiesto, dinanzi alla spregiudicatezza di società estranee al Molise, un maggior controllo sulle procedure di installazione delle pale eoliche. Il Presidente Picciano ha affermato che pur comprendendo il problema non ha competenza istituzionale in merito.  Il Consigliere Petraroia ha preso atto dell’impegno del Presidente e si è detto desideroso di presentare la proposta di revisione d’intesa con i consiglieri che manifesteranno questa intenzione perché non si sviluppi un parere di strumentalizzazione del problema la cui soluzione è al di sopra delle parti per il bene comune.

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(La consegna delle firme)

Romano chiede la convocazione urgente di un tavolo interistituzionale per la redazione delle nuove linee guida regionali

Intanto l Consigliere regionale del Molise Massimo Romano (Costruire democrazia) ha inviato una nota di sollecito urgente al Presidente Iorio e all’Assessore Muccilli per chiedere la convocazione urgente di un tavolo interistituzionale per la redazione delle nuove linee guida regionali per l’installazione di impianti energetici da fonti rinnovabili. Nella lettera Romano ricorda che con Decreto interministeriale del 10 settembre 2010, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 219 del 18 settembre 2010, sono state emanate le linee guida dello Stato per l’autorizzazione a realizzare impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Pertanto il Conigliere di Costruire democrazia sottolinea che “ai sensi dell’articolo 12, comma 10, penultimo ed ultimo periodo, del Dlgs. 29 dicembre 2003, n. 387 (recante disposizioni per l’attuazione della Direttiva 2001/77/CE in materia di promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili), le Regioni ‘adeguano le rispettive  scipline entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore delle linee guida. In caso di mancato adeguamento  entro il predetto termine, si applicano le linee guida nazionali”.Scrive ancora Romano: “Considerato che il citato Decreto è entrato in vigore il 3 ottobre 2010, il termine entro il quale la Regione Molise deve provvedere è il 2 gennaio 2011, pena l’automatica operatività della disciplina statale, che ad un primo sommario esame appare contraddistinto da aspetti di elevata criticità anche con riferimento a profili di probabile illegittimità costituzionale rispetto ai quali, ove confermati, sarebbe auspicabile che la Regione Molise promuovesse ogni azione giudiziaria prevista dall’ordinamento, ivi inclusa quella di sollevare conflitto di attribuzione innanzi alla Corte Costituzionale. Pertanto  – conclude Romano -  si desidera rappresentare l’assoluta ed indifferibile urgenza di convocare il predetto tavolo interistituzionale proprio al fine di predisporre una normativa di rango regionale che possa disciplinare la materia salvaguardando i profili ambientali, paesaggistici, archeologici e culturali della nostra regione. “

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