A San Giuliano di Puglia lacrime e polemiche
Dal 2002 nessun risarcimento. Petraroia: “Un Consiglio regionale sulla sicurezza delle scuole”. Il messaggio di Iorio
Ad otto anni dal terremoto che colpì il Basso Molise (31 ottobre 2002) e provocò a San Giuliano di Puglia il crollo della scuola “Francesco Jovine”, sotto le cui macerie morirono 27 bambini e una maestra, ancora restano vive le polemiche. Nel giorno del ricordo gli avvocati Arnaldo Tascione e Valentina Bozzelli, legali di diversi familiari delle vittime del crollo della scuola, hanno convocato la stampa presso la sala del centro sociale di San Giuliano di Puglia per denunciare pubblicamente l’atteggiamento del Comune che ancora non provvede a risarcire le famiglie delle vittime e dei sopravvissuti. “Nonostante sia stato condannato definitivamente quale responsabile civile – affermano i legali – finora, del tutto immotivatamente e pretestuosamente, Sindaco e Giunta comunale si rifiutano di pagare le provvisionali dovute alle parti civili nonostante le provvisionali già notificategli da oltre 18 mesi”. Nel frattempo c’è stata la sentenza della Corte d’Appello di Campobasso, poi confermata dalla Cassazione, con la quale furono condannati gli imputati ad eccezione di uno che venne assolto. “Neanche un centesimo ad oggi risulta essere stato corrisposto alle famiglie delle vittime e dei sopravvissuti – affermano gli avvocati – Arnaldo Tascione e Valentina Bozzelli – e quindi nessun risarcimento è stato finora versato dai condannati e nemmeno dal Comune di Sana Giuliano di Pugliache, come è noto, è stato condannato definitivamente quale responsabile civile nonostante il Sindaco sia stato, in questi anni, almeno a parole, molto vicino ai familiari delle vittime soprattutto in occasione della presenza di telecamere ed organi di stampa, in particolare, spesso facendosi riprendere vicino agli esponenti del Comitato vittime della Scuola “Francesco Jovine”, come è documentato dai resoconti e dalle immagini audio-visive di repertorio degli archivi Rai – Tgr Molise e da altre emittenti regionali oltreché dagli organi di stampa, come ben ricorderanno i giornalisti che hanno seguito i due gradi del processo di merito e il giudizio di legittimità dinanzi alla IV sezione penale della Corte di Cassazione”.
Iorio: “Mettiamo da parte le polemiche, lasciamo spazio al ricordo”
E in occasione dell’anniversario del tragico 31 ottobre 2002 non manca la dichiarazione del Presidente della Giunta Regionale, Michele Iorio, il quale invita a lasciare da parte le polemiche, le strumentalizzazioni giornalistiche, la dialettica politica e le contrapposizioni per lasciare il posto alla memoria, alla riflessione, al silenzio e al rispetto. “Questo giorno rappresenta senza dubbio una delle occasioni in cui una comunità regionale deve dare il meglio di sé, deve sentirsi e mostrarsi unita nel ricordare le vittime di quel tragico 31 ottobre del 2002, nel testimoniare solidarietà e condivisione ai sopravvissuti e nel ribadire l’impegno ad operare affinché orrori del genere non abbiamo più a ripetersi – afferma Iorio – In quella tragica occasione il Molise ha vissuto interamente la crudezza di una della pagine più strazianti della sua storia. Accanto a tutto quel dolore però si videro esempi e comportamenti che testimoniarono in modo inequivocabile la capacità di milioni di persone di condividere, attraverso i mezzi di informazione, il dramma delle vittime e dei loro familiari. Un dramma da cui nacque una straordinaria macchina di aiuto e di soccorso. Penso che in quell’occasione si vide il “Molise migliore” e l’ “Italia migliore” – conclude Iorio – Quel “Molise migliore” che oggi tributa, al ricordo di ciascuno di quei ragazzi e della loro insegnante, rispetto e onore”.
Petraroia chiede un consiglio monotematico sulla sicurezza delle scuole
Intanto Michele Petraroia annuncia che in occasione della seduta del Consiglio Regionale dedicata alla commemorazione presenterà una richiesta di convocazione straordinaria dell’Assemblea da dedicare esclusivamente al tema della sicurezza degli edifici scolastici. “Ho ritenuto di accogliere, insieme ai colleghi Bonomolo, D’Alete, Pangia, Pallante, Pietracupa, Fanelli, Scarabeo, Terzano, De Matteis e Natalini, l’invito del Coordinamento Comitato dei Genitori a affrontare nella massime assise regionale una questione delicata che attiene l’incolumità di decine di migliaia di alunni, studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo delle scuole del Molise – afferma Petraroia – Ad avviso del Coordinamento dei Genitori di Campobasso, Bojano, Castelpetroso, Frosolone, Isernia, Macchiagodena e San Giacomo degli Schiavoni, c’è bisogno di fare chiarezza sullo stato di sicurezza e di vulnerabilità degli edifici scolastici, c’è l’esigenza di capire qual è la situazione complessiva delle scuole in Molise ad otto anni dal terremoto, c’è necessità di istituire un Tavolo Tecnico Interistituzionale che porti a sintesi positiva le diverse competenze disperse tra una miriade di Enti ed Amministrazioni con l’obiettivo – afferma Petraroia - di individuare le fonti di finanziamento e portare a termine in un arco temporale definito tutti gli interventi di messa in sicurezza. Hanno ragione i Comitati dei Genitori a intervenire in anticipo, a unirsi e attivarsi con diligenza e responsabilità, su una questione su cui occorre la massima concretezza, la più ampia unità istituzionale e una trasparente rendicontazione di ciò che è stato fatto e ciò che rimane da fare a otto anni dal crollo della scuola di S. Giuliano di Puglia. In una data, altamente simbolica per la nostra comunità – conclude il Consigliere regionale - non ci si può limitare solo alla commemorazione che merita massimo rispetto ed assoluto silenzio”

















