Zeoli: “La Coldiretti vuole prendere in mano il Consorzio agricolo”
Le critiche dell’agricoltore di Larino che invita i soci a nominare “persone responsabili e vogliosi di rilanciare la struttura”
“Da un paio di settimane lo staff Coldiretti,sta facendo un lavoro per accaparrarsi deleghe dai soci del consorzio agrario ,molto spesso ignari di esserlo,e reclutare “uomini fidati” per partecipare alle assemblee parziali del 31 ottobre e successivamente all’assemblea generale del 6 novembre 2010” . Questo è ciò che afferma l’agricoltore di Larino Domenico Zeoli che in una nota inviata alla stampa sostiene che l’obiettivo della Coldirette gestire l’ente dopo l’amministrazione controllata. “Il consorzio agrario opera nel Molise da 110 anni ha strutture sparse in maniera capillare nel territorio, faceva parte delle federconsorzi fino al crack finanziario degli anni 90 – ricorda Zeoli - E’ una struttura potenzialmente validissima da ogni punto di vista oltre che economico,potrebbe operare a trecentosessanta gradi,nel settore agricolo e dare un ampio contributo al settore per uscire da una crisi molto preoccupante. La Coldiretti conosce bene le potenzialità del consorzio agrario,e dopo aver gestito sia i consorzi provinciali,sia federconsorzi , vuole tornare a gestirlo con gli stessi metodi e probabilmente con le stesse persone – afferma ancora Zeoli – Dico questo perché ,in questi ultimi tempi,i vertici Coldiretti non hanno mai coinvolto il più ampio numero di operatori agricoli per progettare una strategia o un piano per rilanciare le attività del consorzio agrario, molti soci storici e attuali clienti si trovano non iscritti nel libro soci,e invece altri ,oltre che ignorano la loro appartenenza non sono neanche clienti”. Zeoli critica il presidente della Coldiretti Molise sostenendo che sul caso dello Zuccherificio di Termoli ha difeso gli industriali invece che bieticoltori. Detto ciò Zeoli parla della Città del Coltivatore che Coldiretti vorrebbe realizzare e chiede se è intenzione dell’Associazione di categoria attuarla nelle strutture del consorzio. Poi, a proposito della futura presidenza del Consorzio Zeoli sostiene che il Presidente Coldiretti e incompatibile con la carica in base articolo 33 comma 2 dello statuto della stessa Associazione e si chiede se per superare l’ostacolo non sia già pronta una specifica delibera. Pertanto Zeoli chiede un chiarimento pubblico e invita i soci del Consorzio a delegare “persone responsabili e vogliosi di rilanciare la struttura”.

















