Vertenza Solagrital, Sel al fianco dei lavoratori
Il Circolo di Sinistra Ecologia e Libertà di Bojano sostiene la battaglia dei dipendenti dell’azienda che attendono lo stipendio di settembre
Il circolo “Berlinguer” Sinistra Ecologia Libertà di Bojano esprime solidarietà e appoggio alle lavoratrici e ai lavoratori Solagrital impiegati presso l’incubatoio, scesi in sciopero per protestare contro il mancato accreditamento dello stipendio relativo alla mensilità di settembre. “Non abbiamo difficoltà ad immaginare – affermano i di dirigenti Sel riprendendo il comunicato stampa emesso dai lavoratori – che nella giornata dello sciopero molti lavoratrici e lavoratori abbiano subito forti pressioni da parte di alcuni dirigenti aziendali che dimostrano in modo chiaro che il problema dei ritardi dei pagamenti degli stipendi devono essere taciuti e non denunciati pubblicamente. Auspichiamo, pertanto, che i sindacati vogliano intervenire energicamente per respingere tali tentativi affinché gli stessi possano esercitare liberamente i loro diritti e manifestare le proprie richieste, di fronte a problemi abbastanza seri che hanno a che vedere con la loro vita, il diritto di poter protestare.” Secondo Il circolo “Berlinguer” Sinistra Ecologia Libertà lo sciopero non fa altro che confermare lo stato di totale incertezza in cui versa l’azienda bojanese, “usata – si afferma nella nota inviata alla stampa – ancora troppo spesso per meri fini di propaganda elettorale da parte delle varie istituzioni locali”. Il Circolo Sel ricorda che la Solagrital ha incrementato i lavoratori da 457 a 812, di cui 400 in avventiziato. “Molto spesso avventiziato è sinonimo di “ricattabilità” – prosegue la nota - e crediamo di non essere tanto lontani dalla verità, in un’azienda dove è pericoloso denunciare anche solo un ritardo di pagamento. Un’immagine poco gratificante di una politica che gioca e avanza sulle spalle della gente. E neanche si può pensare che qualche consiglio comunale basti a risolvere una questione così spinosa, se non si torna ad una consapevolezza forte e ad un’azione decisa nel solo ed unico fine di tutelare l’economia e i cittadini di un’area, quella matesina, a forte rischio economico e di conseguenza sociale”.

















