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Ognuno brinda come può

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Del Torto si accontenta dell’acqua del depuratore. Ad Altilia preferiscono la Tintilia. Il Psi sul presidente Cosib: “Esibizione non convincente”. E Muccilli crea la task force


Lo show di Antonio Del Torto non è piaciuto. Alle preoccupazioni lanciate da più parti sulle sostanze smaltite presso il depuratore del Consorzio industriale di Termoli, il presidente dell’ente ha risposto bevendo l’acqua dell’impianto.  Del Torto ha voluto dimostrare che il depuratore non inquina e, quindi, ha voluto tranquillizzare la gente.  Un gesto messo in atto al termine di una conferenza stampa nel corso della quale i giornalisti sono stati invitati a verificare personalmente, con la guida di Franco Di Michele, responsabile dell’impianto,  ciò che viene depurato . Poi la bevuta alla salute dei molisani fatta da Del Torto che ha ulteriormente alimentato le polemiche. 

I Socialisti: “L’esibizione Del Torto non ci ha convinti”

In una nota del Partito Socialista Italiano commenta il gesto di Del Torti parlando di esibizione non convincente. “Nessuno e nulla toglie al fatto che quell’impianto riceve e tratta schifezze di mezza Italiane tutto questo  senza che i cittadini ne fossero informati – prosegue il comunicato – Confidiamo non stia pensando (Del Torto ndr) pur di fare cassa, all’imbottigliamento e alla vendita al consumo degli scarichi industriali. Raccogliere scarti di immondizie altrui è veramente troppo – conclude la nota del Partito Socialista – E’ ora che si cominci a pensare ad un serio vero sviluppo che sia compatibile con l’ambiente e con la vocazione del territorio.”

Al Presidio di Altilia si brinda con la Tintilia. Petraroia: “Proponiano un modello di sviluppo ecosostebile”

Al brindisi con l’acqua del depuratore, il consigliere regionale del Pd, Michele Petraroia, contrappone un brindisi con la Tintilia, ottimo vino frutto della terra molisana libera da inquinamenti. Presso Porta Tammaro di  Saepinum – Altilia, dove è in corso il presidio della rete di associazioni e comitati che si oppongono all’eolico selvaggio, si è brindato alla salute dei molisani alzando un calice colmo di ottima Tintilia. Gesto altrettanto significativo per replicare a Del Torto ma anche per proporre un modello di sviluppo che punta tutto sulla valorizzazione delle risorse proprie della terra molisana: i prodotti agroalimentari, il patrimonio storico e archeologico, i monumenti, i paesaggi. “Non è una mera contrapposizione mediatica né ci si intende sostituire alla Magistratura che eventualmente accerterà ciò che è accaduto – afferma Petraroia -   C’è un’idea di futuro del Molise che è contrapposta. Da una parte si intende far cassa smaltendo rifiuti extra-regionali per il 75% del totale, o stoccando rifiuti pericolosi a Montagano, o bruciando sostanza in inceneritori, centrali a biomassa, all’Energonut o alla Colacem, o installando migliaia di torri eoliche e centinaia di ettari di campi fotovoltaici. Dall’altra parte – prosegue il consigliere regionale del Pf – si prospetta la tutela ambientale e la valorizzazione di tutte le nostre risorse locali per creare lavoro, avviare attività e offrire opportunità alternative all’agricoltura, all’artigianato, al commercio e al turismo. Questo è lo scontro culturale in atto. Pur nell’eventualità che le diverse intraprese di smaltimento rifiuti al Nucleo Industriale, a Montagano e altrove, siano fatte nel pieno rispetto della legge, quali vantaggi arrecano alla collettività ?   Coi rifiuti, l’eolico selvaggio, le biomasse o gli inceneritori, ci guadagnano in pochi, ma l’impatto ambientale conseguente, priva la Regione di perseguire altre possibilità di crescita. Al contrario, nell’ipotesi di sviluppo ecocompatibile – conclude D’Ambrosio – sono in tanti ad avere dei ritorni, si conserva lo stato dei luoghi e si consegna alle future generazioni un polmone verde nel cuore dell’Italia facilmente raggiungibile da un bacino di 10 milioni di residenti con spostamenti inferiori alle 2 ore. Per questo meglio un Molise che beve Tintilia che non Acqua Sporca”.

Muccilli crea la task force ambientale e promette: “Informerò i molisani”

Nel mentre impazzano le polemiche, rafforzate dal gesto di Del Torto, l’assessore regionale all’Ambiente, Salvatore Muccilli, annuncia di avere disposto la creazione di una task force regionale per il monitoraggio  costante della condizione ambientale del Molise. Oltre allo stesso Assessore, ne fanno parte  i dirigenti regionali di settore e il direttore dell’agenzia regionale di protezione ambientale- Arpa. La task force avrà  il compito di rispondere in modo sollecito ad ogni possibile emergenza si dovesse registrare e di intensificare i  controlli sugli impianti del ciclo ambientale e sull’intero territorio. In merito poi alla questione relativa al depuratore della Cosib, Muccilli annuncia che  l’assessorato  ha acquisito  i report di funzionamento dell’impianto del Nucleo industriale di Termoli degli ultimi 3 anni.  “Dall’esame delle analisi condotte sull’impianto, incluse quelle effettuate dall’Arpa nei giorni precedenti alla produzione del rapporto – afferma Muccilli -  non sono emersi valori anomali sintomatici di possibili inquinamenti o di alterazioni del normale ciclo di funzionamento dell’impianto”.  Muccilli dichiara anche di avere provveduto ad acquisire le analisi delle matrici acquose prelevate nell’invaso del Liscione colpito nei giorni scorsi da un’estesa moria di pesci, in particolare di carpe. A questo punto si attende di conoscere  i risultati delle indagini  tuttavia sempre Muccilli sostiene che l’esame condotto dall’Arpa non ha mostrato parametri al di fuori della norma e a dire dell’assessore  la moria si può ragionevolmente ricondurre all’azione di un virus. Per quanto riguarda invece la discarica di Montagano l’assessore regionale ricorda che la Giunta regionale in agosto ha deliberato la realizzazione in Montagano di un impianto di stoccaggio di rifiuti, speciali ma non pericolosi. “Lo stoccaggio non è lo smaltimento dei rifiuti ma una fase antecedente che, come tutte le fasi del ciclo dei rifiuti è tracciabile e in base al sistema Sistri, gestito in ogni sua fase telematicamente – precisa l’assessore – Basta considerare come l’impianto di Montagano è controllato 24 ore su 24 al suo ingresso da telecamere collegate direttamente con il Ministero dell’Ambiente e con il Noe, il nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri. I rifiuti stoccati devono essere poi avviati a smaltimento presso centri autorizzati  e tale fase, inevitabile, va verificata da apposita documentazione, tassativamente richiesta dalla legge pena gravi sanzioni civile e penali. Va poi considerato – prosegue l’assessore all’ambiente – come  l’impianto non è stato comunque ancora attivato. Chiarito quindi l’iter procedurale, la sua perfetta rispondenza alla legge e allo spirito di una gestione dei rifiuti trasparente e tracciabile, l’Assessore comunica di aver ricevuto, nei giorni scorsi, una lettera del sindaco del comune di Montagano. In tale nota il Sindaco, che ha condiviso in ogni suo passaggio la procedura relativa all’impianto di stoccaggio, chiede la sospensione della delibera  di Giunta in seguito all’insorgere di diverse preoccupazioni nell’opinione pubblica”. L’assessore all’ambiente afferma, inoltre, di avere già predisposto la discussione e la valutazione dell’istanza nell’ambito dei lavori della Giunta regionale, nel rispetto dei rapporti di collaborazione istituzionali esistenti. “Vista la giusta e grande sensibilità sui temi dell’ambiente dimostrata dai cittadini – conclude Muccilli – informerò tempestivamente  l’opinione pubblica su tutte le vicende rilevanti per la salute dei cittadini e l’integrità dell’ecosistema molisano”.
 

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  1. Marcorè non imitabile!

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