La cultura è pane, il Pd propone un fondo di garanzia
Nell’incontro di Ferrazzano Leva sollecita anche una programmazione triennale per fissare i criteri di attribuzione dei finanziamenti
Un fondo di garanzia regionale per le imprese culturali e una Programmazione triennale per fissare i meccanismi di accesso ai finanziamenti. Questa è la ricetta indicata dal segretario regionale del Pd, Danilo Leva, per ridare fiato al settore culturale nel Molise. Leva è intervenuto nel corso dell’incontro svoltosi presso il Teatro del Loto di Ferrazzano, nell’ambito dell’iniziativa nazionale dal titolo “Pane e cultura”. Erano presente anche Giorgio Careccia, Diego Florio, Giulio Costanzo , Aldo Gioia, i Riserva Moac e altri esponenti del mondo culturale molisano. Nel corso degli interventi è stato ricordato che in Italia la cultura produce oltre 40 miliardi di euro del Prodotto interno Lordo e occupa 550 mila lavoratori, dando da mangiare a milioni di famiglie.

(La riunione di Ferrazzano)
“Nonostante ciò –si è detto – troppo spesso chi lavora nella Cultura in Italia e in Molise è un precario e la sua professionalità non è riconosciuta.E chi fa impresa non ha gli strumenti per crescere che sono riservati agli altri ambiti del mondo produttivo”. Concludendo i lavori il segretario regionale del Pd, Danilo Leva, ha sottolineato che il sistema culturale dell’Italia, in questi anni è stato mortificato dal governo di centrodestra con continui e indiscriminati tagli. “Anche in Molise è emersa l’esigenza, non più procrastinabile, di procedere al riordino del sistema cultura attraverso una nuova legge che riconosca la professionalità degli artisti – ha detto Leva – da un lato,e che istituisca una scuola regionale di Teatro stabile per la formazione continua e la valorizzazione dei talenti. La normativa dovrebbe, poi, istituzionalizzare il forum degli operatori culturali – ha proseguito il segretario del Pd - e mirare a costruire un sistema di rete tra gli eventi e le esperienze più significative per consentire una programmazione coordinata e di più ampio respiro degli eventi culturali”. Leva ha quindi evidenziato che è necessaria la creazione di un fondo di garanzia regionale per le imprese culturali al fine di abbattere il peso dei mutui ed estendere anche agli operatori del mondo dello spettacolo la possibilità di godere di forme di ammortizzatori sociali. “In questo settore non si può continuare a procedere a tentoni – ha concluso il segretario regionale del Pd - E’ indispensabile una riforma che sancisca il principio della Programmazione triennale e meccanismi di accesso ai finanziamenti trasparenti e uguali per tutti”.

















