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Le comiche finali, in ginocchio da Aldo

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Contestato pubblicamente e in difficoltà, Iorio accende i megafoni amici per corteggiare Patriciello e rinnovare un’amicizia che non c’è


Il Principe De Curtis, in arte Totò, avrebbe commentato: “Ma mi faccia il piacere”. Lo stesso viene da dire ascoltando il corteggiamento insistente che negli ultimi giorni Iorio fa a Patriciello per cercare di ricreare quella santa alleanza che possa garantirgli una qualche chance di rivincere le prossime elezioni regionali. Per il momento Iorio non corteggia direttamente. E’ troppo presto.  Preferisce affidarsi ai megafoni amici, mettendo in onda una scena degna della bella trasmissione di un tempo dal titolo “Oggi le comiche”. Attenzione: stiamo parlando dello stesso Iorio che ha silurato Mario Pietracupa, cognato di Patriciello, dalla Presidenza del Consiglio Regionale per inviare all’europarlamentare venafrano un segnale forte su chi ha il bastone del comando in mano. Attenzione: stiamo parlando dello stesso Patriciello che ha polemizzato pesantemente con Vitagliano sull’impiego dei fondi per lo sviluppo, che ha bocciato a più riprese il Governo regionale, che si è scontrato con gli amici di Iorio sentendosi rimproverare, con malizia, di avere preso i voti in Campania e Calabria, volendo, in questo modo, prospettare un qualche inquietante scenario. Stiamo parlando del Patriciello  in più occasioni attaccato dalla stampa amica del Presidente della Giunta Regionale e che, addirittura, è stato ritenuto il regista occulto della campagna anti-Iorio del Nuovo Molise di Ciarrapico memoria. Ora si vorrebbe cancellare tutto questo con un colpo di spugna, sperando che il sonno profondo dei molisani continui. Adesso i vecchi nemici hanno cambiato strategia, tirandosi un bel po’ di pizzichi sulla pancia parlano del loro “caro amico Aldo”, anche lui, come Michele, vittima dell’attacco della stampa nazionale governata da giornalisti comunisti.  Sono in ginocchio e pregano il “caro amico Aldo”, lo corteggiano, pensando, in realtà, che resta solo un’utile pedina da utilizzare, oggi più che mai, perchè i suoi voti sono indispensabile per cercare di rivincere le elezioni. Ecco quindi che alla ricerca del consenso perduto, il Presidente della Giunta Regionale, contestato pubblicamente per i tagli alla sanità, rinnova, tramite terzi, la sua amicizia, la sua disponibiltà a trattare. E forse, se gli converrà, l’europarlamentare accetterà, non prima, però, di avere imposto a Iorio un contratto molto oneroso. Parafrasando una nota dichiarazione di Fini, quando Berlusconi annunciò la nascita del Pdl,  verrebbe da dire: “Siamo alle comiche finali”. Ovviamente nulla di tutto ciò può scandalizzare. D’altronde anche l’altro fronte dimostra di non distinguersi, essendo pronto a tutto, anche a ricaricarsi sul groppone furbi trasformisti che cambiano casacca con la velocità di una Ferrari sulla pista di Monza. Nulla di nuovo. Siamo o no il Paese del Gattopardo?

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  1. …politicamente parlando

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