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Consiglio regionale, la maggioranza frena sulla legge per il commercio

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Rinviata la discussione. Marinelli chiede la presenza di Iorio. D’Alete (Pd): “Il centrodestra molisano sta implodendo”


La maggioranza di centrodestra che governa la Regione frena sulla nuova legge per il commercio. Le pressioni forti delle associazioni di categoria, nettamente contrarie alla nuova normativa, ha sortito l’effetto sperato. Infatti lper ’esame e l’approvazione della legge se ne riparlerà il 16 novembre. Per quella data l’assessore Marinelli ha chiesto esplicitamente la presenza del presidente della giunta Michele Iorio. Presenza necessaria per domare la maggioranza che sul tema scalpita. Per il resto il Consiglio regionale si ècaratterizzato soprattutto per l’approvazione all’unanimità dell’ ordine del giorno,  a firma del consigliere Pangia, che impegna la Giunta regionale “a favorire in tempi rapidi il riconoscimento da parte del Consiglio dei Ministri dello stato di calamità naturale per i comuni del Baso Molise colpiti dagli eventi atmosferici del 24 luglio 2010 nonché a predisporre un testo di legge che assicuri il ristoro dei danni subiti”.  Come è noto sul problema c’è già stata la pronuncia del Consiglio dei Ministri  che ha riconosciuto lo stato di calamità. Ma il dibattito si è concentrato sulla necessità di predisporre una legge che assicuri il ristoro dei danni subiti, sia su beni mobili che immobili. “Se sarà necessario predisporremo una legge – ha dichiarato Iorio – altrimenti troveremo il modo per finanziare i Comuni che hanno subito danni e per i quali vi è stata la dichiarazione di stato di calamità”. E’ passato all’unanimità anche l’ordine del giorno a firma dei consiglieri Niro, Chieffo e Romagnuolo, con il quale l’assemblea legislativa molisana sollecita il Governo Berlusconi affinché “disponga adeguati stanziamenti per la prosecuzione della ricostruzione post-sisma”. A tal proposito il sub commissario Romagnuolo ha parlato di 360 milioni di euro necessari per la ricostruzione della classe “A” mentre Iorio ha rivendicato i suoi presunti meriti sostenendo di  “aver vinto la battaglia politica con l’ardire di allargare oltre il cratere l’area del terremoto in Molise, lavorando avendo rispetto delle regole del buon senso”. Sul tema ci sarà una seduta monotematica del Consiglio regionale per affrontare complessivamente il problema.  Rilevante anche l’approvazione, all’unanimità, del Programma di edilizia residenziale pubblica agevolata che prevede l’investimento complessivo di 3.000.000,00 di euro per l’acquisto della prima casa da parte dei cittadini . Il Consiglio regionale ha quindi approvato all’unanimità l’ordine del giorno di Tamburro, che ha anche presentato alcuni emendamenti al testo, attraverso il quale si  impegna il Presidente della Giunta regionale e l’assessore competente a predisporre una proposta di legge che recepisca il decreto legislativo n. 59 del 26 marzo 2010 e la direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo riferiti ai servizi del mercato interno All’unanimità è passato, inoltre, l’ordine del giorno, illustrato dal relatore Niro, in materia di rilascio delle concessioni di beni demaniali marittimi con finalità turistico ricreative, con particolare riferimento agli stabilimenti balneari . Da sottolineare l’impegno assunto dall’assessore Velardi, rispondendo ad una interrogazione di D’Alete, in merito alle problematiche relative all’ eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati. Velardi ha dichiarato che si attiverà per individuare le necessarie risorse finanziarie. Infine è passata all’unanimità la proposta di legge di Chieffo che riguarda il sostegno economico da parte della Regione per garantire alle persone con grave disabilità  una vita indipendente, favorendo l’autogestione dei servizi assistenziali, la personalizzazione degli interventi, l’integrazione sociale e la permanenza nel proprio ambiente di vita delle persone con grave disabilità.
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D’Alete (Pd): “Il centrodestra molisano sta implodendo”

“Questo centrodestra ha perso il contatto con la realtà. Non è più in condizione di affrontare i problemi reali della gente”. Pardo Antonio D’Alete, capogruppo regionale del Pd, boccia sonoramente la maggioranza che mantiene il piedi il Governo Iorio, sostenendo che da tempo non riesce ad esprimere una posizione comune su nessuna delle questioni più importanti in agenda, incapace oramai di tenere insieme tutti e sempre più vicina alla definitiva ed inevitabile implosione. “A rimetterci, come al solito, sono i molisani – afferma D’Alete – Da mesi vengono rimandate di continuo decisioni essenziali, alcune divenute oramai indifferibili, come quelle per sostenere le imprese e i cittadini in questo durissimo periodo di crisi”. D’Alete sottolinea la paralisi del Consiglio regionale, “impantanato da mesi nella definizione della nuova norma che regolamenta la caccia al cinghiale!”, afferma il capogruppo del Pd. “Mesi di rinvii e discussioni inutili, senza neppure decidere – prosegue D’Alete – Stessa sorte toccata alla proposta di legge per la riorganizzazione del settore commerciale, da mesi inscritta all’ordine del giorno, decine di riunioni, commissioni, audizioni, e ieri in Consiglio l’ennesimo rinvio. Tutti argomenti per lo più già ampiamente dibattuti ed approvati in Giunta o in commissione, ma che una volta approdati in Consiglio per il voto definitivo si trasformano, per Iorio ed i suoi, in vere e proprie trappole mortali, causa di estenuanti fibrillazioni e ritardi inaccettabili”. D’Alete ricorda che ci sono  questioni urgenti da affrontare. A tal proposito cita e le misure a favore delle famiglie in difficoltà, delle imprese che chiudono, della tutela dell’ambiente, della sicurezza dei cittadini, della ricostruzione post sisma, provvedimenti concreti per arginare la disoccupazione giovanile mai così alta, l’emergenza precarietà, il disastro della sanità e della scuola pubblica, i conti in rosso, l’aumento delle imposte regionali, ecc. “Tutti argomenti per i quali i gruppi del centrosinistra hanno avanzato in questi anni idee e progetti – afferma ancora D’Alete -  Come ad esempio le proposte di legge a favore del pluralismo dell’informazione regionale, dei lavoratori delle imprese e cooperative sociali, immediatamente accantonate in commissione, o quelle per l’istituzione anche in Molise del reddito minimo d’inserimento, la nuova norma per la sicurezza stradale dei motociclisti ed automobilisti, o il disegno di legge per mantenere pubblica l’acqua molisana, tutte proposte neppure iscritte all’ordine del giorno. Il centrodestra molisano sta implodendo, tra mille conflitti interni ed infinite guerre per la leadership – conclude il capogruppo del Pd – Ma soprattutto perché non è più in grado di comprendere il presente, i suoi problemi, le ansie e le speranze, e, ancor più grave, perché incapace di immaginare un futuro migliore”.

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  1. ..ho il sospetto che Marinelli non starnutisce neanche se nno c’è IORIO; la “propensione” era già a nostra conoscenza.

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