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D’Agostino: “Il Molise è con le spalle al muro”

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Il direttore regionale di Confesercenti descrive un quadro devastante: “Chiudono gli uffici, nei paesi spariscono gli  alimentari”

 

Siamo con le spalle al muro. Perché in Molise non chiudono solo gli uffici postali e   altri uffici statali, ma anche i negozi di generi alimentari.  Che  una volta erano quelli in cui si riversava tutta la popolazione  per ogni necessità quotidiana” – dice preoccupato il direttore regionale di Confesercenti Graziano D’Agostino. “Gran parte dei comuni italiani rischia di restare senza  gli alimentari entro i prossimi 5 anni. E’ questo l’allarme della Confesercenti, che  affronta  la desertificazione nelle zone interne. Un fenomeno che ha assunto una continuità e un’accelerazione rapida in Molise. “Così rischiamo davvero di creare deserto, di sparire dalla geografia delle zone interne. E’ un dato grave, allarmante, è una minaccia pesante. Sono dati preoccupanti perchè gli  alimentari  sono scesi dai 400 mila degli anni ’80 agli 89.085 dello scorso anno- prosegue D’Agostino.-  soltanto tra il 2005 ed il 2009 sono stati oltre 16 mila in Italia i negozi del settore a chiudere i battenti, mentre negli ultimi due anni si sono arresi centinaia di piccoli esercizi molisani, per la concorrenza spietata della grande distribuzione.  E’ un’emergenza  con risvolti disastrosi a livello locale,   in termini economici e sociali. Con gravi effetti sui livelli occupazionali, sulla produttività e sulla competitività, la desertificazione  porterà   anche problemi pratici alle fasce sociali più svantaggiate”. Per Confesercenti, occorre   intervenire subito cominciando da un’aliquota iva generalizzata al 4%, dall’estensione del regime fiscale semplificato  ai commercianti al di sotto dei 30 mila euro di reddito. Si chiede un fisco più leggero  per la tassazione locale, l’abbattimento della tassa sui rifiuti e dell’Ici, per le imprese   che forniscono servizi primari nei piccoli centri  ed un bonus fiscale per le imprese  che operano o si insediano in aree rurali.   “Occorre dunque fronteggiare la situazione critica in cui si trovano a sopravvivere gli alimentaristi,    superando anche la scandalosa disparità di trattamento che genera equivoci e rendite di posizione. Si tratta soltanto di proposte che abbiamo indicato al Governo – conclude Graziano D’Agostino  –   che rappresentano  interventi  urgenti   per arginare una vera strage tra gli esercizi nei piccoli comuni, e  non solo. I  negozi che spesso caratterizzano i centri storici stanno perdendo la loro battaglia contro i giganti della grande distribuzione organizzata. Gli ipermercati    hanno invaso le periferie garantendo ai consumatori un’offerta a condizioni di concorrenza spesso scorretta e sempre insostenibile da parte dei piccoli esercizi,  costretti a chiudere. E come sopravvivono i pensionati dei paesi che non hanno modo e mezzo di raggiungere Isernia, Campobasso o Termoli? Davanti a questa situazione, si impongono urgentemente misure di sostegno, perché questa regione è già stata troppo vessata dal governo nazionale, per le tante soppressioni e per le note vicende imposte dalla legge finanziaria e dal neo federalismo”.

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